Un progetto finanziato dall'UE individua i batteri "buoni" utilizzabili nella lotta contro le infezioni intestinali
I partecipanti ad un progetto attualmente in corso, finanziato dall'UE, hanno individuato alcuni ceppi di batteri che possono esercitare un effetto benefico sulle infiammazioni e le infezioni intestinali. DEPROHEALTH è un progetto collaborativo che beneficia di un finanziamento di 1,4 milioni di euro nell'ambito della sezione "Qualità della vita" del quinto programma quadro. Esso mira a sviluppare dei vaccini orali a base di batteri probiotici, al fine di contrastare i gravi effetti del rotavirus, che causa la diarrea infantile e il morbo di Crohn. Il progetto fa parte del cluster PROEUHEALTH, una collaborazione scientifica, medica e commerciale fra 64 gruppi di ricerca provenienti da 16 paesi europei. Il cluster si propone di chiarire le relazioni fra prodotti alimentari, batteri intestinali e lo stato di salute e malattia nell'uomo. Nell'ambito del progetto DEPROHEALTH, gli esperimenti in vitro condotti fino ad oggi hanno permesso di individuare alcuni ceppi di Lactobacillus che esercitano un'influenza positiva sulle infiammazioni intestinali. I quattro ceppi probiotici più promettenti sono stati selezionati per condurre ulteriori studi su volontari umani e topi. I ceppi che hanno fornito i risultati migliori hanno tutti prodotto quantità elevate di un composto efficace (interleuchina) che aiuta a prevenire le infiammazioni batteriche. Inizialmente, l'équipe di progetto - costituita da istituti scientifici e formativi e da società di Francia, Italia, Belgio, Spagna, Regno Unito e Australia - ha valutato una serie di ceppi naturali del Lactobacillus per verificarne l'adeguatezza. Al fine di creare un vaccino orale, gli scienziati hanno dovuto identificare i ceppi che non solo si dimostrassero efficaci nel prevenire l'infiammazione, ma che fossero anche in grado di resistere alle condizioni di acidità presenti all'interno dell'apparato digerente umano. In ultimo, i batteri "buoni" individuati dall'équipe saranno somministrati per via orale sotto forma di capsule e, teoricamente, potrebbero perfino essere introdotti negli alimenti d'uso quotidiano, così da semplificarne ulteriormente l'assunzione. In questo modo, i ricercatori sperano di alleviare i sintomi di milioni di persone che soffrono di disturbi intestinali in Europa e, di conseguenza, migliorare notevolmente la loro qualità di vita.