Un progetto di ricerca dell'UE svela gli effetti dei terremoti sulla superficie terrestre
Gli scienziati del Centro comune di ricerca (CCR) della Commissione europea hanno reso noti i risultati dell'analisi di un terremoto che nel 2001 ha colpito la provincia indiana di Gujarat, fornendo così materiale di riferimento di vitale importanza per analizzare altri terremoti in futuro. Impiegando i dati forniti dallo spettroradiometro a immagine multiangolare (Multi-angle Imaging SpectroRadiometer, MISR) a bordo della piattaforma satellitare Terra della NASA, gli scienziati del CCR e i loro colleghi statunitensi, francesi e tedeschi hanno potuto analizzare regioni colpite dal terremoto altrimenti irraggiungibili per le squadre dei ricercatori. L'evento sismico, che è costato la vita a quasi 20.000 persone, ha inoltre provocato la fuoriuscita improvvisa di acque freatiche e sedimenti su un'ampia zona, rialimentando antichi letti fluviali e formando laghi poco profondi. Si è altresì scoperto che questo fenomeno è stato accompagnato da liquefazione, un processo nel quale, per effetto di una forte scossa sismica, i sedimenti si comportano come liquidi invece che come solidi e possono causare gravi danni agli edifici. "Si tratta di informazioni di importanza fondamentale, soprattutto se si pensa all'impatto umanitario ed economico di questi disastri", ha commentato Philippe Busquin, commissario europeo alla Ricerca. "Il successo riportato dalla collaborazione a livello comunitario e internazionale, mostra i vantaggi che possono derivare da approcci coordinati, come quello previsto dall'iniziativa per il monitoraggio globale dell'ambiente e della sicurezza (GMES)". La scoperta della comparsa improvvisa di acque di superficie su un'ampia area attorno all'epicentro del sisma è stata possibile grazie all'esclusiva capacità del MISR di vedere la faccia della Terra illuminata dal Sole da nove diverse angolazioni e su quattro bande spettrali. La Commissione si è particolarmente interessata all'utilizzo dei dati forniti dal MISR per rilevare e definire le caratteristiche degli aerosol atmosferici sulla terraferma nonché stimare le proprietà fondamentali della superficie terrestre in base alle loro firme spettrali e direzionali. I ricercatori dell'UE, inoltre, intendono utilizzare il MISR per sviluppare nuovi algoritmi che forniranno informazioni sullo stato della superficie terrestre. "Grazie alla tecnologia spaziale avanzata è stato possibile monitorare con accuratezza ed efficacia vari effetti dei terremoti sulla superficie terrestre", ha proseguito Busquin. "Attualmente collaboriamo con l'Agenzia spaziale europea e le agenzie spaziali nazionali per elaborare una politica comunitaria in questo settore, affinché le informazioni ottenute dallo spazio possano essere adoperate per realizzare gli obiettivi delle nostre politiche".