I ricercatori del 6PQ contribuiscono alla revisione del diritto contrattuale europeo
Nell'ambito del sesto programma quadro, la Commissione europea ha previsto il finanziamento di studi volti all'elaborazione di un "quadro comune di riferimento" in materia di diritto contrattuale europeo, che disciplini tutte le transazioni del mercato interno dell'UE. Tali studi contribuiranno alla definizione, come proposto dalla Commissione, di un corpus normativo più coerente in materia di diritto contrattuale all'interno dell'Unione, al fine di aumentare gli acquisti transnazionali e ridurre la burocrazia che grava sulle aziende. Alla luce delle incoerenze riscontrate nei diritti contrattuali degli Stati membri, gli studi si concentreranno sullo sviluppo di una terminologia e regole comuni in questo ambito giuridico. Ciò potrà condurre all'elaborazione di definizioni comuni dei vari concetti, come quello di "contratto" o "danno", e all'approvazione di norme da applicarsi in caso d'inadempimento contrattuale. Secondo la Commissione, le differenze esistenti in questo settore ostacolano le transazioni da un paese all'altro, poiché le società che svolgono la propria attività di vendita in altri Stati membri rischiano di veder scomparire la garanzia del pagamento nel momento in cui le merci valicano la frontiera. Attualmente, a livello europeo non esiste una definizione del tipo di accordo che costituisce un contratto valido, nonostante il termine "contratto" compaia in numerose direttive comunitarie. Il commissario europeo per le Imprese Erkki Liikanen ha affermato che tali proposte sono volte a snellire la burocrazia e a "ridurre le spese giuridiche per le PMI [piccole e medie imprese] che svolgono attività commerciali transnazionali o che intendono intraprenderle". Oltre ad avviare tali studi, la Commissione sta valutando la possibilità di creare un corpus opzionale di norme di diritto contrattuale a livello europeo, il quale opererebbe parallelamente alle leggi nazionali vigenti in materia, senza sostituirle. Gli studi in materia di diritto contrattuale europeo previsti dal piano della Commissione sono oggetto di un invito a presentare proposte, pubblicato il 17 dicembre 2002, nell'ambito della priorità tematica "Cittadini e governance nella società della conoscenza" del sesto programma quadro. La Commissione chiede lo svolgimento di ricerche che possano servire da quadro comune di riferimento nel momento in cui verrà esaminato l'attuale acquis, al fine di proporne uno nuovo. Gli studi, inoltre, fungeranno da base per ulteriori proposte su un nuovo strumento comunitario opzionale in materia di diritto contrattuale. I ricercatori dovranno raccogliere le opinioni delle imprese e delle associazioni dei consumatori, nonché di altre parti interessate, al fine di garantire che il loro lavoro soddisfi le esigenze concrete di tutti i soggetti coinvolti. I finanziamenti di queste attività di studio saranno assegnati attraverso gli strumenti "progetti integrati" e "reti di eccellenza" del sesto programma quadro.