La Commissione prevede di integrare i programmi EGNOS e Galileo
La Commissione europea ha annunciato che il programma EGNOS passerà sotto la supervisione dell'impresa comune Galileo. Il provvedimento è finalizzato all'integrazione tecnica e amministrativa dei due programmi nell'intento di garantire la complementarità ottimale dei sistemi. Il vicepresidente della Commissione Loyola de Palacio ha spiegato le ragioni su cui si fonda tale decisione: "Questo sistema [EGNOS], che migliorerà i servizi offerti dai satelliti GPS, faciliterà la penetrazione di Galileo sul mercato grazie al rapido sviluppo di molte applicazioni di navigazione satellitare soprattutto in settori come i trasporti, l'agricoltura, la pesca e le telecomunicazioni." Progettato per integrare il sistema GPS, il servizio europeo di copertura per la navigazione geostazionaria (EGNOS) consente di fornire nuovi servizi con caratteristiche simili a quelle che saranno offerte da Galileo, come la precisione, l'affidabilità e la ricezione superiori. EGNOS è composto da diversi carichi utili di navigazione installati a bordo di satelliti geostazionari, che sono collegati a una rete di terra comprendente 34 stazioni di posizionamento e quattro centri di controllo. EGNOS contribuirà in misura significativa al successo di Galileo poiché agisce da precursore di quest'ultimo. Il sistema permetterà di moltiplicare il numero delle applicazioni di posizionamento satellitare disponibili sul mercato e, a sua volta, è destinato ad accrescere la domanda di tali servizi. La Commissione non prevede difficoltà per l'integrazione dei due programmi e dichiara che si tratta dello strumento migliore, a livello istituzionale, per garantire la complementarità dei due sistemi. Un portavoce dell'ESA ha dichiarato al Notiziario CORDIS che la transizione "non incontrerà ostacoli".