Il Parlamento europeo approva il rafforzamento del programma di "e-learning" della Commissione
L'Europarlamento ha votato a favore di un aumento di bilancio per il programma "e-learning" proposto dalla Commissione, chiedendo che venga elevato da 18 a 27 milioni di euro l'anno. Gli eurodeputati, inoltre, hanno chiesto di porre maggiore enfasi sulla formazione tecnica degli insegnanti. Il programma di "e-learning" proposto, relativo al periodo 2004-2006, è volto a promuovere l'integrazione delle TIC (Tecnologie dell'informazione e della comunicazione) nei sistemi di istruzione e formazione in Europa. In sede di votazione della proposta, l'8 aprile a Strasburgo, gli europarlamentari hanno presentato una serie di emendamenti. In particolare, la relazione del Parlamento, stilata dall'eurodeputato italiano Mario Mauro, esprime dei dubbi sul bilancio proposto dalla Commissione per questo programma, chiedendo: "Ma non sarebbe [.] inusuale spendere meno ogni anno per un programma pluriennale rispetto alle azioni preparatorie che lo hanno preceduto?". Il Parlamento ha sostenuto la proposta dell'on. Mauro di aumentare il bilancio per il programma a 54 milioni di euro nell'arco di due anni e di assegnare maggiori risorse finanziarie al gemellaggio elettronico ("e-twinning") delle scuole europee. Un altro emendamento chiave riguarda la necessità di riservare particolare attenzione alla formazione dei docenti, al fine di consentire loro di utilizzare in classe Internet e le TIC in modo critico e didatticamente responsabile. "Se in questo momento gli insegnanti europei non sono messi nelle condizioni di servirsi utilmente e realisticamente delle nuove tecnologie, ciò significherà la riduzione di tali strumenti", ha sottolineato l'on. Mauro. Gli eurodeputati ritengono importante, inoltre, includere le scuole primarie nelle attività di gemellaggio elettronico, pertanto hanno respinto la proposta della Commissione di avviare il programma partendo dalle scuole secondarie, per poi passare in futuro agli altri livelli scolastici. Essi, inoltre, sostengono che la spesa destinata alle attività di gemellaggio elettronico debba essere divisa equamente tra scuole primarie e secondarie. In una votazione separata, il Parlamento ha approvato altresì l'intenzione della Commissione di creare una versione globale del programma Erasmus per l'istruzione superiore. Tale programma, denominato "Erasmus World" dalla Commissione, estenderebbe la promozione della conoscenza interculturale fra le università dell'UE ai paesi terzi. Il Parlamento ha approvato il programma, suggerendo, tuttavia, di denominarlo "Erasmus Mundus".