Il Ministro della Scienza serbo dichiara che il 6PQ costituisce una priorità essenziale per il suo paese
In un'intervista rilasciata al servizio CORDIS della Presidenza greca, il ministro serbo della Scienza, della Tecnologia e dello Sviluppo, Dragan Domazet, ha spiegato perché il sesto programma quadro (6PQ) rappresenta una priorità importante per il suo paese. In seguito ad un periodo di isolamento e conflitto protrattosi per anni, la comunità scientifica serba è ora fortemente motivata ad instaurare nuovi contatti con partner internazionali, e Domazet considera il 6PQ strumento privilegiato per promuovere una cooperazione di questo tipo. "I programmi di mobilità previsti dal 6PQ, ad esempio, offrono ai ricercatori serbi la possibilità di lavorare in laboratori all'estero e di acquisire utili esperienze. [...] Abbiamo circa 10.000 ricercatori che desiderano partecipare al 6PQ e ci auguriamo sinceramente di raggiungere un'elevata percentuale di partecipazione", ha affermato il Ministro. Rispondendo alla domanda su quali siano le maggiori priorità per la ricerca in Serbia, Domazet ha sottolineato la necessità di porre l'accento sulle scienze applicate, che attualmente ricevono soltanto la metà del sostegno dato alle scienze di base, al fine di promuovere l'innovazione e la crescita. "Il ministero [della Scienza] mira a ribaltare il rapporto tra scienze di base e scienze applicate. [...] Capovolgere questa proporzione è essenziale per un piccolo paese come la Serbia, se si vuole favorirne lo sviluppo economico", ha spiegato Domazet, il quale ha tuttavia sottolineato che un'inversione di tale tendenza sarebbe l'esito di un incremento delle risorse destinate alle scienze applicate "piuttosto che di un taglio agli attuali fondi per la ricerca di base". Un'altra sfida importante che gli scienziati serbi sono chiamati ad affrontare è costituita dallo stato delle locali infrastrutture per la ricerca. Domazet ha evidenziato che gli impianti per la ricerca hanno alle spalle anni di incuria ed investimenti insufficienti, sino ad arrivare al conflitto nei Balcani, durante il quale molto di ciò che era rimasto in piedi è stato distrutto. Il Ministro spiega che molti altri paesi di quell'area, sia pure arrancando dietro l'UE per quanto concerne le infrastrutture, restano tuttavia in posizione di netto vantaggio rispetto alla Serbia: "Questo è il motivo per cui vorremmo che l'Europa considerasse il nostro un caso speciale e ci offrisse un sostegno aggiuntivo", ha dichiarato Domazet. Il governo stesso sta per attuare un ampio numero di provvedimenti volti a migliorare il livello della ricerca in Serbia ed avvicinarla così a quella degli altri paesi europei. L'intenzione è di promuovere le imprese basate sull'innovazione e la conoscenza, mediante l'introduzione di incubatori di tecnologie per le imprese e misure volte a favorire la diffusione dei risultati scientifici. Dragan Domazet ha spiegato inoltre che "per valorizzare appieno le opportunità offerte dal 6PQ, il suo dicastero intende creare un dipartimento speciale per attività nell'ambito del sesto programma quadro ed affidare a personale specializzato in materie scientifiche il ruolo di NCP [punti di contatto nazionali]".
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Grecia