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L'Osservatorio australe europeo esamina per la prima volta le stelle "pesanti"

L'Osservatorio australe europeo (ESO) è riuscito ad ottenere delle immagini inedite delle primissime fasi di formazione delle stelle pesanti. Tali osservazioni sono state condotte con successo grazie ad una serie di possenti strumenti all'avanguardia, in grado di operare a lu...

L'Osservatorio australe europeo (ESO) è riuscito ad ottenere delle immagini inedite delle primissime fasi di formazione delle stelle pesanti. Tali osservazioni sono state condotte con successo grazie ad una serie di possenti strumenti all'avanguardia, in grado di operare a lunghezze d'onda differenti, dall'infrarosso, alla regione spettrale millimetrica. Il contributo determinante, tuttavia, è stato fornito dai forti venti stellari provenienti dalle stelle calde adiacenti, i quali, diradando le nubi, hanno consentito al team di astronomi dell'ESO di osservare diverse autentiche stelle massicce pesanti, che si sono formate 100.000 anni fa e sono ancora in fase di crescita. Le stelle pesanti sono formazioni stellari di grande massa situate ad una distanza di diverse migliaia di anni luce in più rispetto alle stelle di piccola massa come il Sole. A causa di tali distanze, i particolari relativi alla formazione delle stelle pesanti sono rimasti, fino ad oggi, un mistero per gli scienziati. Tali stelle, inoltre, sono sempre state difficili da osservare nelle prime fasi di formazione, poiché tendono ad evolversi molto più rapidamente rispetto alle stelle di piccola massa e si trovano racchiuse in profondità nelle nubi di polvere e gas all'interno delle quali si formano. Commentando l'avvistamento di queste stelle pesanti, denominate collettivamente IRS 9A-C, l'astronomo dell'ESO Dieter Nürnberger ha affermato: "Ora disponiamo di argomentazioni convincenti per considerare l'IRS 9A-C una sorta di Stele di Rosetta, che ci permetterà di decifrare le prime fasi di formazione delle stelle massicce. Non mi risulta che esistano altri candidati protostellari di grande massa osservati in uno stadio evolutivo così precoce: dobbiamo ringraziare i venti stellari che hanno sollevato la cortina di nubi in quella zona! Le nuove osservazioni nel vicino e medio infrarosso ci consentono di osservare per la prima volta quest'interessantissima fase dell'evoluzione stellare". Sulla formazione delle stelle pesanti si discute da molto tempo. Alcuni astronomi ritengono che tali stelle si siano formate a seguito della fusione o accrescimento di grandi quantità di materiale circumstellare, mentre altri prediligono la teoria secondo cui le stelle pesanti sarebbero il risultato di una collisione di protostelle di masse intermedie. Nürnberger afferma che le nuove osservazioni rendono oggi più plausibile l'ipotesi della collisione.

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