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Contenuto archiviato il 2023-01-13

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La Commissione chiede una base scientifica più solida per l'industria farmaceutica europea

La Commissione europea ha adottato una comunicazione nella quale chiede il potenziamento della base scientifica dell'UE, allo scopo di rafforzare la competitività dell'industria farmaceutica europea. La comunicazione, basata su una relazione redatta dal Gruppo di alto livello...

La Commissione europea ha adottato una comunicazione nella quale chiede il potenziamento della base scientifica dell'UE, allo scopo di rafforzare la competitività dell'industria farmaceutica europea. La comunicazione, basata su una relazione redatta dal Gruppo di alto livello sull'innovazione e la fornitura di medicinali ("gruppo G10 per i medicinali"), affronta una serie di debolezze dell'industria farmaceutica europea. Il documento fa notare, per esempio, che nel settore della ricerca e sviluppo (R&S) la capacità dell'Europa di competere con gli USA è ostacolata dalla natura frammentaria dai suoi sistemi di ricerca. Per porre rimedio a tale situazione, la comunicazione propone una serie di azioni, la più rilevante delle quali consiste nel creare degli istituti sanitari virtuali. Tali istituti avrebbero il compito di stimolare e organizzare la ricerca sanitaria e biotecnologica in Europa, mettendo in contatto ricercatori con interessi e obiettivi comuni, provenienti da università, ospedali e centri di ricerca di tutt'Europa. Secondo la comunicazione, tali istituti potrebbero essere collegati ad altre iniziative di ricerca nell'ambito del Sesto programma quadro (6PQ). La comunicazione fa riferimento, inoltre, alla possibilità di istituire un centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, al fine di creare una base scientifica più solida per la salute pubblica in Europa, in collaborazione con gli istituti sanitari pubblici degli Stati membri. In questo modo, il centro potrebbe sostenere e favorire la ricerca clinica in Europa, assumendo l'onere della prevenzione e del controllo della malattie nell'Unione. Un'altra misura prevista dal documento riguarda la fornitura di incentivi per le attività di R&S sulle principali malattie trasmissibili diffuse nei paesi in via di sviluppo. La comunicazione propone di esaminare ulteriormente incentivi come capitali di rischio, prestiti a basso costo, crediti d'imposta, mercati garantiti, estensione dei diritti di brevetto ed esclusiva commerciale, quali strumenti utilizzabili per promuovere gli investimenti a favore delle malattie trascurate. Accanto a tali incentivi, la comunicazione chiede l'adeguamento dell'attuale quadro normativo sulla sperimentazione clinica, allo scopo di facilitare i trial per i farmaci orfani e i medicinali ad uso pediatrico.

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