OGM: la Commissione avvia azioni legali contro 11 Stati membri
La Commissione europea ha deciso di deferire 11 Stati membri alla Corte di giustizia europea per la mancata attuazione della normativa dell'Unione in materia di emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM) nelle rispettive legislazioni nazionali. Ai governi di Francia, Lussemburgo, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna, Austria e Finlandia sono stati inviati due ammonimenti scritti, in seguito alla scadenza del termine di attuazione della legislazione, convenuto per il 17 ottobre 2002. Il 15 luglio, il commissario per l'Ambiente Margot Wallström ha dichiarato: "La nuova direttiva quadro sugli OGM, entrata in vigore nell'ottobre dello scorso anno, offre all'Unione europea uno dei più avanzati e completi strumenti legislativi esistenti in questo campo a livello mondiale. [...] È quindi giunto il momento che tutti gli Stati membri armonizzino le loro legislazioni nazionali con il diritto comunitario". La direttiva è stata introdotta allo scopo di rafforzare le norme sull'emissione di OGM nell'ambiente e di creare una procedura di autorizzazione più incisiva ed efficace. Tra le misure specifiche introdotte figurano i seguenti obblighi: garantire un controllo, dopo la commercializzazione, dei possibili effetti a lungo termine sull'ambiente; tenere informato il pubblico; consultare i comitati scientifici; limitare le autorizzazioni iniziali degli OGM ad un massimo di dieci anni.
Paesi
Austria, Belgio, Germania, Grecia, Spagna, Finlandia, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi