Skip to main content
Vai all'homepage della Commissione europea (si apre in una nuova finestra)
italiano italiano
CORDIS - Risultati della ricerca dell’UE
CORDIS

Article Category

Contenuto archiviato il 2023-01-13

Article available in the following languages:

Secondo il governo sloveno, sono necessari maggiori investimenti nelle scienze applicate per il buon esito della partecipazione al 6PQ

In un'intervista rilasciata al servizio CORDIS per lo Stato membro della Grecia, Slavko Gaber, ministro sloveno dell'Istruzione, della Scienza e dello Sport, ha affermato che maggiori finanziamenti e un migliore coordinamento tra quanti operano nel settore delle scienze applic...

In un'intervista rilasciata al servizio CORDIS per lo Stato membro della Grecia, Slavko Gaber, ministro sloveno dell'Istruzione, della Scienza e dello Sport, ha affermato che maggiori finanziamenti e un migliore coordinamento tra quanti operano nel settore delle scienze applicate, rappresentano fattori determinanti per rafforzare la base della ricerca slovena e garantire una partecipazione di successo al Sesto programma quadro (6PQ). Riferendosi alle quasi 1.300 domande presentate, fra le quali sono stati selezionati circa 300 progetti per il finanziamento comunitario, Gaber giudica "relativamente positiva" la partecipazione slovena al Quinto programma quadro (5PQ). Tuttavia, il Ministro dichiara che non è stato fatto abbastanza per trasferire le conoscenze acquisite in seguito a tale partecipazione. "La principale lacuna [del 5PQ] consiste nell'esiguo trasferimento di conoscenze alle industrie e ai diversi livelli della società. Ciò, tuttavia, rappresenta un problema generale in Slovenia, e non limitato ai programmi comunitari", dichiara Gaber. Al fine di competere con le maggiori comunità scientifiche partecipanti al 6PQ, Gaber sostiene che occorre un miglior utilizzo degli investimenti pubblici e privati nella ricerca di base e applicata. "La scienza pura è necessaria, persino in termini filosofici, per la ricerca della verità. Senza la bussola della scienza pura, rischiamo di perderci nel vuoto. D'altronde, se non seguiamo un approccio più applicato, la ricerca scientifica corre il rischio di diventare un obiettivo fine a se stesso e ciò rappresenta per noi una prospettiva assai dispendiosa", ammonisce Gaber. Attualmente la Slovenia investe circa l'1,5 per cento del proprio prodotto interno lordo (PIL) nelle attività di ricerca e sviluppo, un dato che, come sostiene Gaber, il governo sta cercando di incrementare attraverso il coinvolgimento di tutte le parti potenzialmente interessate allo sviluppo delle scienze applicate. "Miriamo ad attirare più investimenti dal mondo industriale tramite normative fiscali, e ad accelerare lo sviluppo delle scienze applicate", spiega il Ministro.

Paesi

Grecia, Slovenia

Il mio fascicolo 0 0