Una relazione valuta il contenuto socioeconomico del 5PQ
Secondo una recente relazione, il Quinto programma quadro (5PQ) è riuscito ad integrare le considerazioni socioeconomiche nelle attività di ricerca dei suoi programmi tematici, vincendo la sfida lanciata dai responsabili politici. Nella prefazione allo studio, intitolato "The overall socio-economic dimension of community research in the Fifth European Framework programme" (La dimensione socioeconomica complessiva della ricerca comunitaria nell'ambito del Quinto programma quadro), il commissario per la Ricerca Philippe Busquin afferma che il 5PQ è stato concepito in modo diverso rispetto ai precedenti, sia in termini contenutistici che operativi, allo scopo di affrontare le sfide europee legate alla transizione verso una società basata sulla conoscenza. Come spiega il Commissario: "L'intenzione era quella di allontanarci da una ricerca fine a sé stessa e indirizzarla verso gli attuali problemi socioeconomici, realizzando così attività scientifiche potenzialmente in grado di operare i cambiamenti attesi dal pubblico. Sotto questo punto di vista, il Quinto programma quadro è stato il primo a rafforzare significativamente il sostegno europeo a favore delle attività di ricerca nel settore socioeconomico". Considerata la mancanza di definizioni comunemente accettate e di raccolte di dati coerenti, la relazione sottolinea innanzitutto i principali aspetti concettuali da affrontare in sede di elaborazione di un quadro adeguato per la valutazione del contenuto socioeconomico dei progetti. Nello specifico, il documento opera una distinzione fra l'impatto socioeconomico dei progetti orientati allo sviluppo tecnologico e quello esercitato dalle attività incentrate sui problemi sociali. Inoltre, esso fa riferimento all'elaborazione di metodi e strumenti specifici per la valutazione d'impatto nell'ambito dei progetti finanziati dal 5PQ, suggerendo che essi contribuiranno indubbiamente alla definizione di un quadro ad hoc per le valutazioni future. Nell'analizzare i principali programmi e azioni chiave del 5PQ, la relazione osserva come alcuni siano caratterizzati da una spiccata rilevanza socioeconomica, immediatamente riconoscibile, mentre altri abbiano permesso di compiere uno sforzo innovativo volto ad integrare la ricerca socioeconomica nella ricerca e sviluppo tecnologico. Per quanto riguarda il programma "Energia, ambiente e sviluppo sostenibile" (EESD), la relazione ha affermato che, grazie ad uno sforzo continuo volto a sviluppare e utilizzare strumenti e metodi analitici per il sostegno alle politiche, il programma è riuscito a fornire numerosi contributi visibili all'attività di elaborazione delle politiche. Gli autori della relazione hanno quantificato il contributo dei programmi del 5PQ alla formulazione delle politiche europee in una sintesi illustrata dei risultati di un'ampia ricerca condotta sulla banca dati EURLEX. Sebbene tali risultati non possano essere considerati esaustivi, la relazione pone l'accento sull'importanza di 20 significativi riferimenti, ripartiti fra i programmi e le azioni chiave, che vanno dalle politiche in materia di sviluppo sostenibile, alla sicurezza delle reti, dalla lotta contro le malattie trasmissibili, alla promozione di soluzioni di trasporto "intermodali". Tuttavia, nonostante la rilevanza socioeconomica dei programmi, delle azioni chiave e dei progetti del 5PQ, la relazione evidenzia una serie di settori nei quali i prossimi programmi quadro potranno apportare dei miglioramenti. Quanto alle prospettive future, la relazione sostiene la necessità di compiere uno sforzo, non tanto per aumentare la quantità di ricerche nella sfera socioeconomica, ma piuttosto per rafforzare il valore socioeconomico che deriva dai programmi di ricerca e migliorarne la visibilità. Fra le altre raccomandazioni della relazione figurano lo sviluppo e l'utilizzo sistematico di strumenti e procedure per la rappresentazione dei contenuti socioeconomici, di un insieme di indicatori di valutazione e di metodi avanzati per la determinazione dell'impatto, al fine di assistere i decisori e responsabili politici nel processo di definizione delle priorità e degli obiettivi e di stabilire i necessari termini di paragone per gli esercizi di valutazione futuri.