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Gli eurodeputati chiedono l'elaborazione di un piano d'azione per l'imprenditorialità entro la fine dell'anno

Il 23 ottobre, il Parlamento europeo ha adottato una relazione di iniziativa sull'imprenditorialità in Europa, stilata dall'eurodeputato tedesco Werner Langen. La risoluzione chiede alla Commissione di elaborare, entro la fine dell'anno, un piano d'azione per le iniziative imp...

Il 23 ottobre, il Parlamento europeo ha adottato una relazione di iniziativa sull'imprenditorialità in Europa, stilata dall'eurodeputato tedesco Werner Langen. La risoluzione chiede alla Commissione di elaborare, entro la fine dell'anno, un piano d'azione per le iniziative imprenditoriali che tenga conto delle proposte emergenti dal dibattito pubblico sul Libro verde. Il Libro verde sull'imprenditorialità, pubblicato a gennaio, analizza il modo in cui gli Stati membri, i paesi candidati e la Commissione stanno applicando i principi sanciti dalla Carta europea per le piccole imprese. Inoltre, illustra le misure necessarie per creare un ambiente favorevole alla creazione e allo sviluppo delle imprese. Tali misure comprendono un approccio coordinato alla politica sull'imprenditorialità, basato sul principio di imparare dalle migliori prassi, nonché tre principali ambiti d'azione con cui eliminare gli ostacoli allo sviluppo delle imprese e promuovere una società che attribuisca il giusto valore allo spirito imprenditoriale. La relazione definisce il Libro verde un "valido punto di partenza" per un ampio dibattito sulle politiche in materia di imprenditorialità a livello europeo e nazionale, osservando che esso fornisce un importante contributo al raggiungimento dell'obiettivo di trasformare l'Europa, entro il 2010, nell'economia della conoscenza più competitiva al mondo. Il documento, inoltre, si compiace con la Commissione per la durata e la completezza della sua consultazione pubblica durante e dopo l'elaborazione del Libro verde e sottolinea la risposta costruttiva, sotto il profilo quantitativo e qualitativo, ottenuta da un'ampia gamma di soggetti interessati. Tuttavia, tenuto conto delle raccomandazioni della Carta europea per le piccole imprese, gli eurodeputati hanno fatto notare come il Libro verde faccia suoi solo parzialmente gli impulsi espressi dalla Carta. Essi hanno deplorato altresì il fatto che il Libro verde tratti quasi esclusivamente delle nuove imprese ("start-up") e delle imprese in rapida crescita, a scapito delle aziende dei settori d'attività tradizionali e delle imprese artigianali e familiari. La piccolissima impresa e l'artigianato, che costituiscono oltre il 90 per cento delle imprese europee, sono nello stesso tempo creatori d'occupazione e fonte d'innovazione e quindi, afferma la relazione, partecipano attivamente alla realizzazione degli obiettivi di Lisbona. "Questi imprenditori, vista la loro importanza per la stabilità del tessuto socioeconomico e l'occupazione duratura, nonché in considerazione dei notevoli rischi che devono affrontare per creare o mantenere la propria attività, meritano una particolare attenzione da parte della Commissione", recita il documento. Alla luce di ciò, gli eurodeputati hanno ricordato alla Commissione di "pensare in piccolo" e di tenere debito conto dei dieci settori d'azione illustrati nella Carta europea per le piccole imprese, durante la stesura del piano d'azione. Inoltre, essi hanno esortato la Commissione a mantenere un approccio aperto, basato sulla consultazione, durante l'elaborazione del suddetto piano, al fine di beneficiare del prezioso apporto della comunità delle piccole e medie imprese (PMI) e di altri soggetti interessati. Fra le altre considerazioni illustrate dalla relazione figura, per il breve periodo, la necessità di garantire che l'esecuzione del bilancio delle politiche legate al processo di Lisbona, e in particolare delle azioni concernenti la piccolissima impresa, si mantenga ad un ritmo sostenuto. Per quanto concerne il lungo periodo, conclude la relazione, le misure volte a promuovere l'imprenditorialità e a sostenere le PMI dovrebbero occupare un posto importante nella preparazione della discussione sul futuro quadro finanziario dell'Unione.