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Un prestito della BEI aiuta l'Europa a mantenersi all'avanguardia nella ricerca nanoelettronica

Il più grande centro indipendente d'Europa per la ricerca nel settore della micro- e nanoelettronica (IMEC) ha annunciato un importante ampliamento dell'infrastruttura di ricerca presso la propria sede del Belgio, grazie ad un finanziamento complessivo di 84 milioni di euro, m...

Il più grande centro indipendente d'Europa per la ricerca nel settore della micro- e nanoelettronica (IMEC) ha annunciato un importante ampliamento dell'infrastruttura di ricerca presso la propria sede del Belgio, grazie ad un finanziamento complessivo di 84 milioni di euro, messo a disposizione dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) e da partner locali. L'IMEC (Centro interuniversitario di microelettronica) riceverà un prestito di 46,8 milioni di euro dalla Fortis Bank - concesso con il sostegno finanziario della BEI - per la costruzione di nuove strutture, fra cui una camera bianca per nanoelettronica, un edificio utilitario centrale ed un complesso di uffici. Il prestito è garantito dal governo delle Fiandre e fa seguito all'anticipo di 37,2 milioni di euro fornito dall'amministrazione fiamminga nel novembre 2002. Nel discorso pronunciato in occasione dell'annuncio, il 13 novembre, il presidente della BEI Philippe Maystadt ha affermato: "Grazie a questo prestito possiamo contribuire alla costruzione di una piattaforma di ricerca unica che permetterà all'IMEC e ai suoi partner di rimanere all'avanguardia nel settore della ricerca nanotecnologica". Il commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin, anch'egli presente, ha aggiunto che l'accordo BEI-IMEC è un buon esempio del tipo di iniziative europee nel settore delle nanotecnologie che sono necessarie per "restare in gara con gli Stati Uniti e l'Asia, che stanno investendo ingenti risorse in questo settore". Il prestito di 46,8 milioni di euro sarà concesso grazie ad un meccanismo creditizio offerto dalla BEI alle banche belghe per i progetti realizzati nel settore dell'innovazione. Fra i principali interventi previsti dal progetto figura la costruzione di una nuova camera bianca, che permetterà all'IMEC di continuare ad occupare una posizione internazionale di primo piano nella ricerca nanotecnologica. L'attuale struttura dell'IMEC è adatta ad ospitare apparecchiature per gestire wafer di silicio di un diametro pari a 200mm. Tuttavia, oggi i produttori di semiconduttori stanno aggiornando la loro base di produzione, passando dai wafer di 200 a quelli di 300mm, al fine di ridurre il costo unitario per la fabbricazione di grossi quantitativi di chip. Pertanto, i fornitori di apparecchiature sviluppano i macchinari più avanzati solo per i wafer da 300mm. Ciò significa che, in futuro, la ricerca sui processi avanzati dovrà essere condotta in una struttura scientifica da "300mm", di cui anche l'IMEC sarà dotato dopo la costruzione della nuova infrastruttura. I lavori al Centro di ricerca IMEC sono iniziati a febbraio di quest'anno e l'infrastruttura tecnica sarà completata e pronta per l'installazione delle nuove apparecchiature di ricerca entro aprile del 2004.

Paesi

Belgio