Nuove sfide per la missione europea "Rosetta"
La missione "Rosetta", con la quale l'Europa tenterà di far atterrare una navicella sulla superficie di una cometa, si trova nuovamente in difficoltà, poiché alcuni problemi tecnici hanno fatto sorgere il dubbio che il vettore di lancio Ariane non sia pronto ad alzarsi in volo. Tuttavia, sia l'Agenzia spaziale europea (ESA), che Arianespace, la società produttrice del razzo, insistono sul fatto che si tratta di difetti non gravi e precisano che la data di lancio dalla base spaziale di Kourou (Guyana francese) resta fissata per il 26 febbraio. Il prof. David Southwood, direttore scientifico presso l'ESA, ha dichiarato alla BBC che due "problemi tecnici" relativi al "comportamento meccanico del sistema in fase di decollo e alla struttura meccanica dei razzi propulsori" devono ancora essere risolti. "Nulla - ha aggiunto il prof. Southwood - fa pensare che tali problemi non possano essere risolti [e] mi stupirei se non ci riuscissimo". Una dichiarazione di Arianespace ha confermato che, "attualmente è in corso la preparazione del veicolo di lancio a Kourou e tutto il personale si sta organizzando per il lancio di Rosetta il 26 febbraio". In principio, la missione Rosetta avrebbe dovuto decollare nel gennaio 2003 per effettuare un rendezvous con la cometa Wirtanen, ma il progetto è sfumato a seguito dell'esplosione, nel dicembre 2002, della versione potenziata del razzo Ariane 5, poco dopo il lancio. La missione è stata quindi riprogrammata, assegnando a Rosetta un nuovo obiettivo: la cometa Churyumov-Gerasimenko. Se il lancio avverrà come previsto, la navicella spaziale dovrebbe raggiungere la cometa nel 2014.