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La Commissione propone la creazione di un Tribunale del brevetto comunitario

La Commissione europea ha presentato due proposte per la creazione di un Tribunale del brevetto comunitario. La prima garantirebbe la giurisdizione formale della Corte di giustizia per determinate controversie relative ai brevetti comunitari, specie quelle concernenti violazi...

La Commissione europea ha presentato due proposte per la creazione di un Tribunale del brevetto comunitario. La prima garantirebbe la giurisdizione formale della Corte di giustizia per determinate controversie relative ai brevetti comunitari, specie quelle concernenti violazioni e validità; mentre la seconda creerebbe un Tribunale del brevetto comunitario. Il tribunale avrebbe sette giudici, nominati dal Consiglio dei ministri, che eserciterebbero la giurisdizione in nome della Corte europea di giustizia. 'Per massimizzare i vantaggi del brevetto comunitario ci serve un Tribunale unico del brevetto comunitario, sotto la giurisdizione finale della Corte europea di giustizia, affinché le sentenze abbiano effetto in tutta l'Unione europea', ha spiegato il Commissario per il Mercato interno Frits Bolkestein. Secondo lui, il Consiglio dovrebbe approvare rapidamente le proposte, visto l'ampio accordo sul principio raggiunto lo scorso anno. Tuttavia l'accordo su un tribunale non sarebbe di alcuna utilità senza l'adozione definitiva della normativa sul brevetto comunitario stesso, anzi, ha dichiarato Bolkestein, sarebbe 'tanto utile quanto un nuovo paio di sci nel deserto', ed ha invitato il Consiglio ad agire con rapidità: 'È da troppo tempo che le aziende europee chiedono a gran voce la protezione brevettuale paneuropea ad un costo ragionevole, senza tanti fronzoli ma con la massima certezza giuridica'. Attualmente le controversie sui brevetti nazionali o i brevetti europei rilasciati dall'Ufficio europeo dei brevetti (UEB), validi nei singoli Stati membri, sono giudicate dai tribunali dei rispettivi Stati membri. Intentare cause per violazione di brevetto o contestarne la validità può pertanto significare il ricorso ai tribunali di numerosi Stati membri, con grande perdita di tempo e di denaro. Può anche darsi che i tribunali di Stati membri diversi interpretino diversamente la legge sui brevetti e giungano a sentenze incompatibili. Un Tribunale del brevetto comunitario metterebbe fine a queste discrepanze, introducendo un unico corpus di norme procedurali. Inoltre renderebbe il procedimento più economico, specie per le PMI (Piccole e medie imprese). Anche se era stato molto vicino ad un accordo sulla creazione del brevetto comunitario nel novembre 2003, il Consiglio Competitività non aveva però potuto raggiungere il consenso sul periodo di tempo durante il quale possono essere compilate le traduzioni dei ricorsi. Ora la Presidenza irlandese intende mettere la parola fine presentando la proposta per accordo al Consiglio non appena possibile.

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