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Collaborazione fra Regno Unito e Spagna per scoprire migliaia di pianeti nuovi

Gli astronomi britannici e spagnoli sono prossimi all'utilizzo di uno strumento di recente costruzione situato a La Palma, nelle Isole Canarie, Spagna, che permetterà di tracciare migliaia di pianeti ancora sconosciuti e al di fuori del nostro sistema solare. Attualmente, gli...

Gli astronomi britannici e spagnoli sono prossimi all'utilizzo di uno strumento di recente costruzione situato a La Palma, nelle Isole Canarie, Spagna, che permetterà di tracciare migliaia di pianeti ancora sconosciuti e al di fuori del nostro sistema solare. Attualmente, gli scienziati hanno rilevato solo circa 100 pianeti al di fuori del nostro sistema solare e sono molte le domande rimaste senza risposta sulla loro formazione ed evoluzione, in quanto mancano i dati d'osservazione al riguardo. Il nuovo strumento, denominato SuperWASP, è stato concepito per fornire proprio tali dati agli scienziati. La realizzazione del centro che ospita il SuperWASP è iniziata in maggio 2003 e, attualmente, il progetto sta per intraprendere la fase operativa. I primi dati di prova, ottenuti alla fine dell'anno scorso, hanno rivelato un livello di prestazioni superiore alle aspettative iniziali del consorzio. Il relatore designato del progetto, il Dr Don Pollacco della Queen's University, Belfast, ha affermato: Il SuperWASP rappresenta l'epilogo di molti anni di lavoro da parte degli astronomi del consorzio WASP. I dati ottenuti dal SuperWASP porteranno ad interessanti progressi in molti settori dell'astronomia, dalla scoperta di pianeti attorno a stelle vicine al rilevamento di altre classi di oggetti variabili quali le supernova di galassie lontane . Il SuperWASP riesce a tracciare oggetti distanti come mai prima d'ora, grazie a requisiti specifici quali un campo di visione estremamente ampio e la capacità di misurare la luminosità con grande precisione. Lo strumento è quindi in grado di monitorare in modo accurato, in momenti prestabiliti, la luminosità di centinaia di migliaia di stelle. In caso di pianeti della stessa dimensione di Giove in orbita attorno a tali stelle, è probabile che ne offuschino parzialmente la visione percepibile dalla Terra, in quanto il pianeta non lascia passare una piccola porzione di luce della stella madre per alcune ore; tale fenomeno viene rilevato dal SuperWASP. In una normale notte di osservazione, lo strumento riuscirà a generare circa 60 gigabyte di dati, ossia la capacità approssimativa del disco rigido di un moderno computer. Successivamente, tali dati verranno elaborati da software sofisticati e verranno archiviati in un database pubblico gestito dall'Università di Leicester, nel Regno Unito. Un altro istituto che aderisce al WASP è l'Isaac Newton Group of Telescopes a La Palma. Il suo direttore, il Dr René Rutten, ha affermato: Il SuperWASP è un esempio magnifico di come, grazie a idee intelligenti, sia possibile sfruttare gli ultimi ritrovati tecnologici per aprire nuove strade all'esplorazione dell'universo che ci circonda e dimostra come, con costi contenuti, sia possibile realizzare anche programmi scientifici importanti . Il finanziamento complessivo necessario per realizzare lo strumento si aggirava sui 600.000 euro ed è stato fornito dalla Queen's University, Belfast, dal Consiglio di ricerca britannico per la fisica delle particelle e l'astronomia (PPARC: Particle Physics and Astronomy Research Council) e dalla Open University del Regno Unito.

Paesi

Spagna, Regno Unito

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