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Le scienziate più ambiziose degli scienziati, afferma uno studio, ma ben poco sostenute

Uno studio condotto nel Regno Unito indica che in campo scientifico le donne sono più ambiziose dei loro colleghi maschi, ma ritengono di non ricevere l'appoggio e l'incoraggiamento necessari per avanzare nelle loro carriere. Secondo lo studio, il 68% dei professori donna as...

Uno studio condotto nel Regno Unito indica che in campo scientifico le donne sono più ambiziose dei loro colleghi maschi, ma ritengono di non ricevere l'appoggio e l'incoraggiamento necessari per avanzare nelle loro carriere. Secondo lo studio, il 68% dei professori donna aspira a guidare un gruppo di ricerca, rispetto a uno scarso 29% tra gli uomini. Sembra però esserci una grande differenza nel modo in cui sono sostenute le ambizioni degli uomini e delle donne. Il 41% dei lettori senior interrogati ha dichiarato di essere stato sollecitato a candidarsi per posti di maggiore responsabilità, contro il 27% delle lettrici. 'Questi dati preliminari eliminano ogni idea che le donne aspirino meno dei loro colleghi maschi a riuscire in campo scientifico', ha dichiarato Caroline Fox, manager del programma Athena, che ha condotto il sondaggio in collaborazione con l'università dell'East Anglia. 'I professori donna che stanno già lavorando bene, sono chiaramente di gran lunga più motivate degli uomini al cui fianco operano, e questo potrebbe spiegare in parte perché stanno già lavorando bene. Il punto dolente è che quelle più in basso ancora non riescono ad ascendere a posti di maggiore responsabilità con la stessa frequenza degli uomini, nonostante la chiara volontà di arrivarci'. Il sondaggio ha anche rilevato altri esempi del fatto che gli scienziati donna ricevono scarsi incoraggiamenti. Meno del 50% delle donne che hanno partecipato all'inchiesta pensano di aver avuto l'opportunità di lavorare in comitati di facoltà importanti, mentre le donne sono più convinte degli uomini che i loro contributi non vengano valutati in giusta misura dalla facoltà in cui lavorano. Nel corso dell'anno saranno resi noti ulteriori risultati dell'indagine, cui hanno partecipato oltre 6.500 scienziati di 40 università britanniche e di un'ampia gamma di istituti di ricerca finanziati con fondi pubblici.