Per migliorare l'aria in città occorre scegliere gli alberi giusti
Un gruppo di scienziati britannici dell'Università di Lancaster ha elaborato un metodo di valutazione dell'impatto di diverse specie di alberi sulla qualità dell'aria in città. Il metodo, che funziona su un normale PC, è adattabile alle diverse zone di media latitudine a clima temperato. Tale classificazione è intesa ad aiutare gli urbanisti a scegliere le specie da piantare per ottenere una qualità dell'aria urbana sostenibile. Nick Hewitt, del dipartimento di scienze ambientali dell'Università di Lancaster (Regno Unito), spiega: "Se si piantano gli alberi giusti, l'aria ne trae vantaggio. Le specie di alberi autoctone latifoglie come la quercia, l'olmo e l'acero tendono a essere le peggiori secondo il nostro sistema di valutazione". Gli alberi sono parte integrante dell'ambiente urbano e la loro presenza influenza le comunità umane dal punto di vista ecologico, sociale, economico e fisico. Normalmente si pensa che gli alberi possano solo migliorare la qualità dell'aria; gli scienziati, invece, sanno ormai da quasi vent'anni che le emissioni biogeniche di determinati alberi possono aumentare il livello di alcuni inquinanti nell'aria urbana, in particolare l'ozono. La capacità degli alberi di eliminare dall'aria inquinanti come l'ozono e i NOx durante il giorno è un effetto collaterale del fatto che hanno gli stomi aperti durante la fotosintesi. Quando gli stomi sono aperti e vi è un più alto livello di ozono all'esterno che all'interno della foglia, le sostanze inquinanti passano nella foglia per il gradiente di diffusione. Nella foglia reagiscono e vengono eliminati dall'atmosfera. È stato dimostrato, tuttavia, che i composti organici volatili (COV) prodotti dagli alberi, in particolare l'isoprene emesso dagli alberi decidui, che perdono le foglie ogni anno, aumentano i valori di ozono a livello del suolo nelle aree urbane. La ricerca in questo settore è importante perché in tutto il mondo, a livello nazionale e a livello locale, si comincia a valutare l'opportunità di piantare alberi per affrontare determinate questioni ambientali, fra cui la qualità dell'aria. Il Protocollo di Kyoto contempla la possibilità, per consentire ai paesi di raggiungere i limiti prefissati di emissioni di carbonio, di piantare foreste che assorbano il carbonio invece di ridurre le emissioni. Sulla base di una precedente ricerca svolta ad Atlanta negli Stati Uniti, il dottor Hewitt e il suo collega Robert MacKenzie hanno scelto per lo studio il caso di Birmingham, una città industriale con livelli di inquinamento dell'aria analoghi a quelli di altre grandi città del Regno Unito. Hanno prima inventariato la popolazione di alberi dell'area metropolitana di Birmingham, per poi inserirne i dati in un noto modello di chimica atmosferica sviluppato all'Università di Cambridge (Regno Unito), il CiTTyCAT, ampiamente usato in tutto il paese per ricerche sulla qualità dell'aria. L'Urban Tree Air Quality Score (UTAQS) è uno strumento per aiutare gli urbanisti nelle aree in cui l'inquinamento dell'aria impone la migliore scelta possibile a proposito delle specie di alberi da piantare. La classificazione UTAQS è valida per tutte le aree urbane del Regno Unito e di altre zone di media latitudine a clima temperato con le stesse specie di alberi presenti nelle aree urbane del Regno Unito. Inserendo dati appropriati, il modello potrebbe essere applicato direttamente a tutte le aree del mondo, e costituire così uno strumento in grado di contribuire a ottenere in futuro una qualità dell'aria urbana sostenibile. L'UTAQS misura gli effetti sulla qualità dell'aria urbana delle singole specie di alberi presenti in un bosco cittadino. Il punteggio valuta l'impatto di ciascuna specie su diversi inquinanti, mettendo a confronto i cambiamenti provocati dagli alberi nelle concentrazioni di sostanze inquinanti del modello rispetto agli standard di qualità dell'aria. I risultati dello studio dovrebbero essere validi per ogni città di media latitudine a clima temperato e la procedura può essere adattata in modo da fornire raccomandazioni adatte alle città dei diversi ecosistemi.
Paesi
Regno Unito