STEPS: colture di tessuto umano da cellule staminali, un progetto realizzabile sotto il profilo commerciale
È stato recentemente avviato un importante progetto di ingegneria clinica, finanziato dall'Unione europea, che prevede la realizzazione - nell'arco dei prossimi quattro anni - di colture di tessuti umani da cellule staminali disponibili per i trapianti. Un consorzio di partner europei svilupperà la tecnologia per combattere l'insufficienza cardiaca, il diabete, le ulcere croniche e in particolare le malattie neurodegenerative. A tal fine i ricercatori utilizzeranno principalmente cellule staminali adulte, che consentono di evitare molti dei problemi etici associati alle cellule staminali embrionali. Il progetto integrato STEPS (Systems Approach to Tissue Engineering Processes and Products, Approccio sistemico a processi e prodotti di ingegneria dei tessuti) ha ricevuto una dotazione di 25 milioni di euro per accelerare lo sviluppo dell'ingegneria dei tessuti. Il progetto, guidato dall'Università di Liverpool e dall'azienda farmaceutica italiana Fidia, si avvale delle competenze di 23 partner di 12 paesi europei, comprese sei organizzazioni industriali, quattro delle quali sono piccole o medie imprese (PMI), e 17 centri accademici di tutta Europa. L'ingegneria dei tessuti (tissue engineering, TE) è un insieme in costante crescita di tecnologie mirate alla rigenerazione di tessuti e organi per il trattamento di malattie e lesioni. Malgrado i discreti risultati raggiunti - sufficienti a dimostrare che la TE ha il potenziale per esercitare un impatto significativo sulle cure mediche - le diverse componenti si sono rivelate non adeguatamente collegate tra loro, il che significa che alle condizioni attuali la TE non è in grado di mantenere le proprie promesse. Il coordinatore del progetto, il professor David Williams, direttore dello UK Centre For Tissue Engineering presso l'Università di Liverpool, ha dichiarato di recente: "Per conseguire buoni risultati dal punto di vista clinico, l'ingegneria dei tessuti deve essere in grado di generare esattamente la giusta tipologia di tessuto adatta al paziente, in maniera efficace in termini di costi. In effetti tale risultato non è ancora stato conseguito in alcun centro al mondo, ma questo nuovo importante progetto riunirà un gruppo dotato di massa critica e di un ampio spettro di competenze, dalla biologia delle cellule staminali ai processi di bioproduzione, compresi modelli commerciali ed etici". STEPS si propone di rendere l'ingegneria dei tessuti che utilizza le cellule staminali clinicamente e commercialmente realizzabile nell'arco dei prossimi quattro anni. I partner si occuperanno in parallelo di un'ampia serie di problemi, affrontando contemporaneamente i diversi ostacoli nei quali l'ingegneria dei tessuti si imbatte dal punto di vista commerciale. Secondo i partecipanti al progetto, STEPS risolverà il problema della carenza attuale di collegamenti mediante l'introduzione di un approccio sistemico alla TE e alle tecnologie associate. Secondo le informazioni inviate al Notiziario CORDIS dai coordinatori del progetto, "Il nostro obiettivo dichiarato è fornire un'infrastruttura completamente nuova, basata sull'ipotesi secondo cui l'unico modo per attuare efficacemente la TE consiste nel mettere sistematicamente in collegamento tutti gli aspetti di questo processo multidisciplinare applicando la logistica dell'ingegneria dei sistemi". Le componenti tecnologiche comprenderanno l'approvvigionamento e la manipolazione delle cellule, lo sviluppo di biomateriale nuovo, la progettazione di bioreattori e l'integrazione di costrutti di TE all'interno dell'ospite vivente. Inoltre, il programma comprende un'analisi delle questioni socioeconomiche correlate all'etica e all'economia della salute, tra cui una valutazione dell'accettabilità pubblica di tali tecnologie emergenti e la capacità dei regimi pubblici e privati di assicurazione sanitaria di far fronte a tali spese. Il consorzio ha pertanto elaborato un approccio orientato agli obiettivi, volto a produrre innovazioni radicali nel lungo periodo, nonché nuovi processi, metodologie e prodotti nel breve e medio termine. La logica cui si ispira il consorzio è che "tale approccio trasformerà l'infrastruttura industriale della TE. Il mercato mondiale di prodotti TE è stimato attorno ai 100 miliardi di euro, tuttavia un'infrastruttura non adeguatamente integrata non sarà in grado di soddisfare tale mercato". Lo sviluppo di un siffatto approccio sistemico alla TE, altamente innovativo, richiede inoltre il contributo di un consorzio veramente multidisciplinare, sostenuto da una massa critica di personale e di risorse finanziarie. I partecipanti al progetto riconoscono che "effettivamente tali capacità multidisciplinari si possono riscontrare solo nell'ambito di una cooperazione europea". STEPS, un progetto integrato finanziato a titolo della priorità "Nanotecnologie e nanoscienze, materiali multifunzionali basati sulla conoscenza, e nuovi processi e dispositivi di produzione", rappresenta uno dei contratti di ricerca di più ampio respiro nel quadro del Sesto programma quadro (6PQ), e tutti i partner coinvolti sono centri di eccellenza riconosciuti a livello internazionale nei rispettivi ambiti di attività.