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Replica alle proposte di semplificazione della Commissione da parte di un progetto del 6PQ

Nell'ambito del progetto "Finance-NMS-IST", finanziato dall'Unione europea, è stato pubblicato un documento di sintesi sulle proposte di semplificazione della Commissione per il Settimo programma quadro (7PQ). Il documento è incentrato sugli aspetti finanziari del programma. F...

Nell'ambito del progetto "Finance-NMS-IST", finanziato dall'Unione europea, è stato pubblicato un documento di sintesi sulle proposte di semplificazione della Commissione per il Settimo programma quadro (7PQ). Il documento è incentrato sugli aspetti finanziari del programma. Fra le priorità figurano la consultazione di funzionari del settore finanziario di piccole e medie imprese (PMI) e di piccole società di revisione contabile durante la fase di elaborazione del programma e il successivo coinvolgimento delle stesse persone attraverso workshop dimostrativi. Sostenendo la causa degli operatori di minore entità, il documento dichiara che la Commissione dovrebbe pubblicare orientamenti chiari al fine di garantire che i partner "piccoli" non vengano privati di finanziamenti sufficienti da partner di dimensioni maggiori. Il consorzio asserisce che tener conto dei costi diretti nel 6PQ è stato un "errore", privo di logica, e sostiene invece che le spese generali dovrebbero essere basate solo sui costi per il personale. Le percentuali potrebbero essere fissate in funzione delle dimensioni dell'organizzazione, propone il documento. Il documento di sintesi approva la proposta di introdurre un finanziamento a tasso uniforme, ma critica la proposta del 20 per cento per i costi indiretti sulla base dei costi diretti totali. "Il livello e la base di calcolo sono inadeguati per la stragrande maggioranza delle organizzazioni", dichiara il consorzio. Invece, la percentuale delle spese generali dovrebbe basarsi solo sui costi del personale. In via generale, il consorzio chiede uniformità nell'interpretazione, il controllo finanziario dei partecipanti laddove esiste una responsabilità collettiva, l'istituzione di un mediatore centrale, la reintroduzione della ponderazione nelle valutazioni, minori ritardi nella stipulazione dei contratti, e la garanzia di una partecipazione paritaria per i paesi periferici. Il documento sottolinea inoltre che i paesi con livelli retributivi più elevati a volte rimangono estromessi perché il lavoro si è spostato verso paesi in cui la manodopera è meno costosa. "I paesi con elevati costi di manodopera proporzionalmente contribuiscono di più al finanziamento del programma e non dovrebbero quindi essere penalizzati", si legge nel documento.

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