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Contenuto archiviato il 2023-03-01

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Il Consiglio approva una direttiva per agevolare l'ammissione di ricercatori di paesi terzi nella UE

Il Consiglio dei ministri ha approvato una nuova direttiva con la quale si invitano gli Stati membri ad istituire una procedura accelerata di ammissione dei cittadini di paesi terzi a fini di ricerca scientifica nella Comunità europea. Secondo il nuovo sistema, un istituto d...

Il Consiglio dei ministri ha approvato una nuova direttiva con la quale si invitano gli Stati membri ad istituire una procedura accelerata di ammissione dei cittadini di paesi terzi a fini di ricerca scientifica nella Comunità europea. Secondo il nuovo sistema, un istituto di ricerca della UE autorizzato deve fornire una convenzione d'accoglienza, in cui si certifichi che il ricercatore del paese terzo è coinvolto in un progetto di ricerca ed è in possesso delle necessarie competenze tecniche. Sulla base della convenzione d'accoglienza, le autorità competenti in materia d'immigrazione del paese ospitante rilasceranno un permesso di soggiorno seguendo una procedura accelerata. Il possesso di tale permesso di soggiorno conferirà automaticamente il diritto di lavorare senza ulteriori controlli sui mezzi di sussistenza economica. I titolari godranno inoltre di pari trattamento rispetto ai cittadini della UE in svariate aree, quali la sicurezza sociale, le condizioni di lavoro e il diritto di circolare liberamente nei paesi Schengen (e in Irlanda) per realizzare le ricerche. Ai sensi della direttiva, gli Stati membri sono invitati a consentire ai ricercatori dei paesi terzi già legalmente presenti nel loro territorio di presentare la loro candidatura per il permesso di soggiorno senza dover prima tornare in patria, come spesso avviene oggi. Tutti i paesi UE devono recepire la direttiva nel diritto nazionale entro ottobre 2007. Insieme alla direttiva il Consiglio ha approvato anche una raccomandazione volta ad agevolare l'ammissione dei cittadini di paesi terzi a fini di ricerca scientifica, in cui si suggerisce agli Stati membri di concedere esenzioni o il rilascio automatico dei permessi di lavoro e in cui vengono trattati temi quali il ricongiungimento familiare. Un'altra raccomandazione è stata approvata in settembre: incoraggia gli Stati membri a seguire procedure accelerate per il rilascio di visti per soggiorni brevi o per più ingressi, oltre che ad adottare un approccio armonizzato per quanto riguarda i documenti giustificativi per la domanda di visto dei ricercatori e, infine, a consolidare la cooperazione consolare in materia. Nel commento congiunto sul pacchetto di misure, il commissario per la Scienza e la ricerca Janez Potocnik e il vicepresidente responsabile per il portafoglio Giustizia, libertà e sicurezza Franco Frattini l'anno definito un grande passo in avanti verso uno Spazio europeo della ricerca più efficiente nello scambio di talenti con il resto del mondo.

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