Verheugen individua le buone prassi degli Stati membri per le PMI
Nel corso di una conferenza a Bruxelles il commissario dell'UE delle Imprese e dell'industria Günther Verheugen ha messo in risalto vari esempi di buone prassi nelle politiche per le piccole e medie imprese (PMI). Italia, Lituania, Regno Unito, Spagna e Danimarca hanno ricevuto una menzione particolare, ma anche gli altri paesi hanno visto riconosciute le loro iniziative pionieristiche nell'affrontare questioni quali i costi amministrativi e l'accesso al capitale. Secondo Verheugen, simili iniziative nazionali sono importanti poiché la Commissione dispone di competenze limitate quando si tratta di sostenere le PMI: "Possiamo offrire solo un incoraggiamento, poiché l'adozione delle disposizioni necessarie rimane di competenza degli Stati membri e dell'economia", ha dichiarato il commissario. Il braccio esecutivo dell'UE può tuttavia far confluire le migliori prassi e diffonderle, ha aggiunto, prima di fare allusione a tre di queste. La Lituania sta pianificando l'utilizzo di esempi di imprese di successo quali modelli per sensibilizzare i cittadini in materia di imprenditorialità; il Regno Unito sta garantendo la partecipazione di tutti gli studenti di età compresa tra i 14 e i 16 anni a corsi dedicati a iniziative imprenditoriali, mentre la Spagna intende ridurre il timore del fallimento imprenditoriale tra gli studenti, e diminuire il relativo stigma, mettendo in risalto il valore delle iniziative imprenditoriali. Da parte sua, la Commissione sta progettando una nuova comunicazione sulle misure per garantire la sopravvivenza di un'azienda quando viene acquisita da nuovi proprietari. Circa 700.000 aziende ogni anno sono tramandate alla generazione successiva; secondo Verheugen il rischio di fallimento per tali aziende è alto. La Commissione ha già presentato nel 1994 raccomandazioni tese a ridurre il rischio del fallimento aziendale. "Dopo oltre dieci anni ci rendiamo conto che solo la metà circa delle raccomandazioni sono state messe in atto", ha dichiarato il commissario. La nuova comunicazione offrirà informazioni concrete su ciò che dovrà essere fatto nelle campagne di informazione e nel settore delle imposte sul reddito al fine di supportare il trasferimento di aziende in salute. È inoltre imminente la presentazione di un'altra proposta sull'accesso al capitale per le PMI, ha affermato Verheugen. La proposta di maggio risulterà complementare al programma quadro per la competitività e l'innovazione (CIP) presentato in precedenza, a un migliore uso dei Fondi strutturali e al programma JEREMIE (joint European resources for micro- to medium enterprises). Una volta ancora il commissario ha potuto indicare esempi nazionali di buone prassi in questo settore. Ha fatto riferimento ai programmi Kapital della Repubblica ceca, PreSeed della Finlandia e ai Fondi per il capitale d'impresa del Regno Unito, e ha parlato in termini entusiastici del programma danese teso a alleviare l'onere fiscale per le imprese ad alta crescita che iniziano appena a conseguire profitti. Il programma ha una validità di tre anni. Una terza proposta della Commissione, attualmente discussa dai ministri delle Finanze, renderebbe più agevole l'istituzione di una consociata da parte delle PMI in un paese vicino attraverso la rimozione della legge che le rende soggette alla normativa fiscale di tale paese. Verheugen ha concluso la propria presentazione invitando gli Stati membri a condurre una campagna di sensibilizzazione sulle politiche comunitarie per la competitività e la crescita. "La mancanza di informazione è la prima ragione della mancanza di coinvolgimento", ha affermato.