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Promuovere l'innovazione unendo le forze - la piattaforma tecnologica ARTEMIS

Il 6 marzo la piattaforma tecnologica ARTEMIS ha avviato la propria agenda di ricerca strategica. ARTEMIS (ricerca e tecnologia avanzate per l'intelligenza integrata nei sistemi) riunisce i principali operatori del settore dei sistemi integrati. I sistemi integrati si riferi...

Il 6 marzo la piattaforma tecnologica ARTEMIS ha avviato la propria agenda di ricerca strategica. ARTEMIS (ricerca e tecnologia avanzate per l'intelligenza integrata nei sistemi) riunisce i principali operatori del settore dei sistemi integrati. I sistemi integrati si riferiscono a computer o microprocessori - non modificabili dall'utente - inseriti all'interno degli oggetti che ci circondano. Un esempio significativo è rappresentato dall'industria automobilistica, in cui i sistemi integrati sono divenuti elemento essenziale del prodotto finale. I sistemi integrati sono alla base del sistema frenante ABS, controllano il motore per massimizzarne l'efficienza, permettono la navigazione satellitare, il condizionamento dell'aria, il controllo della velocità di crociera e numerose altre funzionalità. Gli oggetti che contengono sistemi integrati sono attualmente più numerosi degli abitanti del pianeta. Emile Aarts, vicepresidente e direttore dei programmi scientifici presso la Philips, ha descritto uno scenario relativo al 2020 che comporta "l'intelligenza ambientale", in base alla quale i sistemi integrati potrebbero occupare gran parte del nostro ambiente naturale e reagire automaticamente alle nostre preferenze. "Per conseguire tale obiettivo, dobbiamo colmare il divario che esiste tra il paradiso dell'intelligenza ambientale e l'inferno della fisica. Il rapido sviluppo della miniaturizzazione ha causato una frattura tra architettura e fisica. ARTEMIS sta colmando il divario dal punto di vista del software, mentre ENIAC [piattaforma tecnologica per la nanotecnologia] sta facendo lo stesso sul versante della nanoarchitettura", ha ricordato. In base alla "legge di Moore", la potenza di elaborazione raddoppia più o meno ogni 18 mesi, cosicché i sistemi sono sempre più potenti e, al contempo, sempre più piccoli. Per tornare al presente, importanti rivenditori al dettaglio quali Tesco nel Regno Unito stanno già distribuendo sul mercato prodotti dotati di targhetta per l'identificazione mediante radiofrequenze (RFID). Ogni targhetta contiene un chip con informazioni relative al prodotto specifico, dai barattoli di fagioli al forno ai televisori a schermi piatto, e ciò consente al rivenditore di monitorare l'andamento dei prodotti dalla fabbrica al punto vendita. L'applicazione di tali sistemi integrati offre un potenziale enorme. Il presidente di ARTEMIS Yrjo Neuvo ha osservato che l'Europa occupa un'indiscussa posizione di leadership nel campo dei sistemi integrati, e che l'unione delle risorse potrebbe determinare un cambiamento a livello economico. "La relazione Aho ha messo in luce come l'Europa debba unire le forze per promuovere l'innovazione e la competitività, ed è proprio quello che abbiamo fatto con ARTEMIS", ha affermato. Un'industria dei sistemi integrati sviluppata al massimo delle proprie capacità avrebbe un peso enorme. La ricerca viene attualmente condotta da singole aziende. Le scoperte effettuate in un'area potrebbero essere utili in altre aree, e ARTEMIS agevolerebbe il trasferimento delle competenze tra aziende e discipline diverse. I sistemi integrati rappresentano un settore a rapido sviluppo, con una crescita su base annuale del dieci per cento. Per restare nel comparto automobilistico, al giorno d'oggi il 20 per cento del valore di un'autovettura è riconducibile alla tecnologia integrata. Tale valore è destinato ad aumentare al 35 o 40 per cento entro il 2015, e a creare fino a 600.000 nuovi posti di lavoro, secondo ARTEMIS. I piani di ARTEMIS sono estremamente ambiziosi. La piattaforma è completamente aperta e tutte le organizzazioni possono aderirvi. ARTEMIS, un partenariato pubblico-privato, si propone di reperire 2,7 miliardi di euro di finanziamenti per quattro anni a decorrere dal 2007. Viviane Reding, commissario responsabile della Società dell'informazione e mezzi di comunicazione, ha affermato: "Vogliamo che ARTEMIS vada avanti e consegua ottimi risultati. La spesa per la ricerca industriale è costituita da 15-20 miliardi di euro l'anno investiti in sistemi integrati. Metà delle 100 società più importanti si affidano ai sistemi integrati, e la maggior parte delle 25 principali svolge attivamente ricerca sui sistemi integrati. Il potenziale per nuove applicazioni è enorme, ed è destinato a propria volta a creare nuovi mercati. Stiamo parlando del fulcro della strategia di Lisbona; i sistemi integrati eserciteranno un impatto diretto sul modo in cui aggiungeremo valore alla catena economica". "Dobbiamo rivolgerci all'UE per sviluppare tale settore?", si è chiesta. "Sì. Dobbiamo affrontare sfide economiche e tecniche importanti, che possono essere fronteggiate solo su scala comunitaria. L'UE è necessaria per recuperare terreno in termini di conoscenza pratica. I telefoni moderni sono potenti come computer. Occorrono nuovi approcci per progettare e sviluppare, e per non lasciarci sconfiggere dalla complessità. L'UE è indispensabile. ARTEMIS attirerà ricerca di alta qualità, stabilirà norme comuni e promuoverà il coordinamento, per dare maggiori certezze agli investitori. Se l'UE non parteciperà, perderà terreno - è questa l'importanza strategica di ARTEMIS. "Dobbiamo concentrare gli sforzi su obiettivi condivisi e comuni. Le piattaforme tecnologiche sono strumenti chiave per coordinare lo sviluppo. Il problema dell'UE è l'insufficienza della crescita e della produttività. L'innovazione genera produttività, e l'obiettivo dovrebbe essere questo, non lo spreco delle risorse nella duplicazione degli sforzi, occorrono maggiori economie di scala. La ricerca porta alla crescita, la crescita alla produttività, la produttività all'occupazione, l'occupazione significa più denaro per i governi sotto forma di imposte, e quindi più fondi che possono essere spesi per la ricerca, si tratta cioè di un processo ciclico. Per tale motivo occorre un'iniziativa guidata dall'industria per raggiungere la massa critica. ARTEMIS è uno dei sei progetti a 'tecnologia congiunta' proposti. Vi invitiamo a sostenere ARTEMIS e, forti dell'appoggio e dell'impegno a livello di Unione, presenteremo ARTEMIS al Consiglio di primavera", ha dichiarato.

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