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Bilancio britannico impegna fondi a favore delle politiche verdi e di un istituto di ricerca ambientale

In quello che molti esperti britannici considerano l'ultimo bilancio prima di rilevare il testimone da Tony Blair e assumere la carica di primo ministro britannico, il Cancelliere dello scacchiere Gordon Brown - nel suo intervento del 22 marzo alla Camera dei Comuni di Londra ...

In quello che molti esperti britannici considerano l'ultimo bilancio prima di rilevare il testimone da Tony Blair e assumere la carica di primo ministro britannico, il Cancelliere dello scacchiere Gordon Brown - nel suo intervento del 22 marzo alla Camera dei Comuni di Londra - ha illustrato una serie di iniziative verdi e la creazione di un istituto di ricerca ambientale studiato per essere "all'avanguardia della scienza e dell'ingegneria". Quasi un quarto del discorso di Gordon Brown è stato dedicato alla ricerca, all'ambiente e ai combustibili. La sua prima proposta consiste nel semplificare il bilancio britannico per la ricerca: "Per sfruttare al meglio la somma aggiuntiva di 1,5 miliardi di sterline l'anno che investiamo nelle scoperte scientifiche, stiamo elaborando progetti volti a semplificare in maniera radicale lo stanziamento dei finanziamenti per la ricerca che fluiscono direttamente nelle casse delle università". Il Cancelliere ha a disposizione altri 180 milioni di sterline per "tecnologie all'avanguardia", orientate alle esigenze individuate dal "consiglio per la tecnologia" del governo, costituito da imprenditori britannici. Gordon Brown ha rimproverato indirettamente l'UE per l'assenza di intervento nell'ambito di una politica comunitaria dell'energia, questione sollevata per la prima volta sotto la Presidenza britannica: "L'incompleta liberalizzazione dei mercati europei dell'energia è uno dei fattori che determinano prezzi del gas elevati. Di conseguenza, al Consiglio europeo di domani proporremo anche che l'energia e tutti gli altri settori che non vengono liberalizzati e che non si aprono alla concorrenza siano sottoposti a indagini indipendenti e costretti a adempiere a tale obbligo". La Gran Bretagna ha già rispettato gli impegni assunti nell'ambito del protocollo di Kyoto. Gordon Brown ha sottolineato con vigore la necessità di un rapporto più stretto con l'UE in tale settore. "Il nostro approvvigionamento energetico dovrebbe essere stabile, sicuro e competitivo, nonché ecologicamente sostenibile. Il cambiamento climatico è un problema globale che richiede soluzioni globali. La nostra prima ambizione deve pertanto essere la creazione di un quadro internazionale a lungo termine. E posso assicurarvi che al centro di ciò si colloca il nostro piano di rafforzare e protrarre oltre il 2012 l'iniziativa sullo scambio delle emissioni". Ha anche esteso l'imposta sul cambiamento climatico, che ha riscontrato notevole successo e in base alla quale le aziende pagano per le emissioni di gas a effetto serra; tale onere è ora collegato all'inflazione. Tuttavia, Friends of the Earth ha immediatamente precisato che il governo britannico quasi sicuramente non riuscirà a soddisfare il proprio obiettivo rivisto, stabilito nel 2002, di ridurre le emissioni di carbonio di 12 milioni di tonnellate entro il 2010, e che le emissioni britanniche potrebbero addirittura essere in ascesa. Il Cancelliere ha illustrato due iniziative tese a diffondere lo sviluppo sostenibile. La prima è la formazione di un fondo della Banca mondiale del valore di 20 miliardi di dollari per finanziare forme di energia efficienti e rinnovabili nelle nazioni in via di sviluppo. In secondo luogo, ha espresso il proprio desiderio di vedere il Regno Unito assumere una posizione di leadership mondiale nelle nuove tecnologie energetiche, e di creare "un nuovo istituto per la ricerca sull'energia e sull'ambiente; affinché tale centro possa porre la Gran Bretagna all'avanguardia nei campi della scienza e dell'ingegneria, il nostro scopo è far sì che i settori pubblico e privato reperiscano insieme il finanziamento di un miliardo di sterline [1,44 miliardi di euro]. La Gran Bretagna deve essere in prima linea non soltanto nella ricerca ambientale, ma anche nell'impiego delle nuove scienze". Per metter in moto le proprie ambizioni, il Cancelliere ha stanziato 20 milioni di sterline da investire per rendere le abitazioni private e le imprese britanniche "le più efficienti del mondo in termini energetici", in quanto le case producono circa la metà di tutte le emissioni di carbonio. E tali abitazioni potrebbero diventare non soltanto efficienti in termini di energia, ma anche produttrici della stessa, grazie a un altro fondo di "50 milioni di sterline per le tecnologie di microgenerazione che consentono ad abitazioni private e aziende di generare la loro energia rinnovabile. Scopo di tale fondo di 50 milioni di sterline è mostrare come rendere tali tecnologie, dalle turbine eoliche al riscaldamento solare, accessibili alle scuole, alle cooperative edilizie e alle aziende, compresi gli inquilini delle autorità locali; si tratterà inizialmente di 25.000 edifici". Per i veicoli, Gordon Brown ha introdotto un'imposta scalare, che non prevede alcun versamento per i veicoli più efficienti, e stabilisce un obiettivo del cinque per cento di biocarburanti sul totale di carburante entro il 2010. I biocarburanti saranno inoltre meno costosi, in quanto a partire dal 2008 beneficeranno di un'agevolazione di 0,35 sterline sulla benzina comune. Le idee hanno suscitato il consenso di Greenpeace. "Molte di queste misure faranno la differenza se attuate correttamente", ha dichiarato il direttore esecutivo di Greenpeace Stephen Tindale. L'economia britannica rappresenta una sorta di anomalia all'interno dell'UE, in quanto è riuscita a mantenere livelli di crescita elevati e investimenti efficienti nella ricerca e sviluppo. Nell'UE alcuni ritengono che l'economia comunitaria necessiti di una rivisitazione in stile britannico per stimolare la crescita. La recente relazione del gruppo Aho ha elencato misure specifiche per incentivare la crescita nell'UE, e probabilmente in quest'area l'economia britannica ha bisogno di ben poche lezioni. "Negli ultimi dieci anni gli investimenti aziendali sono cresciuti in media del 5 per cento l'anno, a fronte del 3,4 per cento del decennio precedente. Dieci anni fa gli investimenti delle imprese britanniche erano di 77 miliardi di sterline. Quest'anno sono di 113 miliardi l'anno [...] E il Tesoro si attende che nei prossimi due anni gli investimenti delle aziende aumentino più rapidamente dell'economia, a un ritmo del 4,5-5,25 per cento l'anno nel 2007 e 2008, salendo a 126 miliardi di sterline nel 2008", ha dichiarato Gordon Brown. Ha anche fatto riferimento al "crescente dinamismo e respiro della cultura imprenditoriale britannica", un altro degli obiettivi del gruppo Aho. Il bilancio prevede inoltre di concedere agevolazioni fiscali per la ricerca e sviluppo alle aziende con non più di 500 dipendenti, con particolare attenzione per le agenzie creative quali quelle cinematografiche e architettoniche, che costituiscono il dieci per cento dell'economia britannica. Sono state inoltre previste misure per attrarre nel Regno Unito sia le aziende, soprattutto nei servizi finanziari, sia gli studenti. Entrambe sono studiate per offrire vantaggi economici a lungo termine. Agevolazioni aggiuntive verrebbero concesse a chi investe in fondi di capitale di rischio, noti stimolatori di imprenditorialità. Gordon Brown ha inoltre presentato un nuovo piano di regolamentazione sulla base del rischio, in cui il Regno Unito è pioniere "La regolamentazione sulla base del rischio produrrà risultati migliori se verrà applicata non solo qui, ma anche nell'Unione europea. Domani [giovedì 23 marzo] chiederemo al Consiglio europeo di adottare lo stesso approccio basato sul rischio nell'interesse della competitività globale dell'Europa". Il bilancio ha suscitato reazioni contrastanti nella comunità scientifica. La British Royal Society ha elogiato la decisione di Gordon Brown di incentivare la matematica e la scienza nelle scuole, essendo la Gran Bretagna nota per essere carente in tali aree. "Il governo ha chiaramente dato ascolto alla comunità scientifica sull'esigenza di azioni radicali alla luce del grave declino a cui abbiamo assistito nella scelta di materie quali la matematica, la fisica e la chimica dopo i 16 anni di età. Ora occorre che collabori con la comunità scientifica per soddisfare tali lodevoli ambizioni", ha affermato Lord Martin Rees, presidente della Royal Society. La Campaign for Science and Engineering in the UK (CaSE) ha dispensato meno complimenti, affermando che Gordon Brown avrebbe potuto osare di più. "Non ha fatto molto per colmare l'enorme carenza di insegnanti di matematica e fisica. Se la Gran Bretagna non è in grado di insegnare ai bambini la matematica di base a scuola, non abbiamo alcuna possibilità di produrre la manodopera qualificata che il Cancelliere dice di volere", ha precisato il dottor Peter Cotgreave, direttore di CaSE. Entrambi gli organi hanno approvato con prudenza il nuovo sistema di finanziamento della ricerca scientifica, benché il dottor Cotgreave abbia ancora una volta ripreso Gordon Brown per non aver ridotto l'imposta sulle società al fine di attrarre investimenti nella ricerca, come è stato fatto con notevoli risultati positivi in Irlanda. Gli effetti secondari del bilancio hanno suscitato un po� di agitazione nel Regno Unito. Molti considerano le questioni sollevate dal leader dell'opposizione David Cameron in risposta al discorso sul bilancio di Gordon Brown alla stregua di un assaggio degli scambi futuri tra Gordon Brown come primo ministro e David Cameron. La critica principale mossa al bilancio di Gordon Brown è stata l'assenza di informazioni sul servizio di assistenza sanitaria britannico, che questa settimana ha annunciato il taglio di diverse centinaia di posti di lavoro per risparmiare fondi. Il discorso è coinciso con una pubblicazione del ministero del Commercio e dell'industria dal titolo "The Science and Innovation Framework 2004-2014: Next Steps" (Il quadro per la scienza e l'innovazione 2004-2014: le prossime tappe), incentrata fortemente sugli investimenti nella ricerca. "Vogliamo che questo paese sia la destinazione più interessante del mondo per la ricerca. [...Il bilancio] illustra una serie di proposte entusiasmanti per ottimizzare l'impatto sull'economia degli investimenti pubblici nella scienza, compreso l'incremento dell'innovazione, il sostegno all'eccellenza nelle università e alla ricerca di livello mondiale nel campo della salute, e il rafforzamento del ruolo del consiglio per la strategia tecnologica", ha ricordato il sottosegretario al Commercio e all'industria Alan Johnson.

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