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Relazione della Commissione sull'accesso aperto accolta positivamente dai ricercatori

Scienziati e editori hanno reagito positivamente alla relazione pubblicata dalla Commissione europea sull'archiviazione a accesso aperto. La relazione ha analizzato le ragioni per cui l'attuale sistema editoriale scientifico non funziona efficacemente, come dovrebbe, formula...

Scienziati e editori hanno reagito positivamente alla relazione pubblicata dalla Commissione europea sull'archiviazione a accesso aperto. La relazione ha analizzato le ragioni per cui l'attuale sistema editoriale scientifico non funziona efficacemente, come dovrebbe, formulando varie raccomandazioni politiche per il suo miglioramento. La Commissione ha richiesto un riscontro alla comunità scientifica. "Si tratta di una relazione molto importante" sostiene Matthew Cockerill, editore presso BioMed Central, una casa editrice on-line indipendente impegnata a fornire l'accesso aperto alla ricerca sottoposta a referaggio. "Essa conferma ciò che BioMed Central sostiene da un po' di tempo, ossia che gli scienziati e i finanziatori sono in posizione svantaggiata nel sistema editoriale tradizionale, che offre un accesso limitato a costi elevati". "La relazione sostiene inoltre l'ipotesi secondo cui l'editoria a accesso aperto, finanziata tramite la copertura dei costi di pubblicazione dell'articolo, offrirebbe maggiore trasparenza fornendo in tal modo un servizio più efficiente alla comunità scientifica", aggiunge. Stevan Harnad, sostenitore dell'accesso aperto, membro dell'American Scientists' Open Access Forum e professore di scienze cognitive presso l'Università di Southampton nel Regno Unito, ha accolto con favore la relazione e in particolare la raccomandazione di garantire il pubblico accesso ai risultati delle attività di ricerca finanziate con denaro pubblico in tempi brevi dopo la loro pubblicazione. Harnad ha tuttavia sottolineato un'area in cui ritiene che la proposta sia migliorabile. "Esiste un modo molto semplice di rendere ancora più efficace questa raccomandazione, peraltro molto gradita: operare una distinzione tra il deposito e i parametri relativi all'accesso aperto: specificare che il deposito deve essere effettuato, in tutti i casi, immediatamente nel momento in cui si accetta la pubblicazione e far riferimento, per qualsiasi ritardo, alla tempistica della definizione dei parametri di accesso e non al deposito" sostiene Harnad. "Il testo completo oltre ai metadati bibliografici (autore, titolo, data, rivista e altro) può e deve essere sempre depositato nell'archivio aperto istituzionale nel momento stesso in cui se ne accetta la pubblicazione, senza nessun ritardo", prosegue. Gli scienziati sono invitati a inviare commenti alla Commissione entro il 1° giugno 2006. Lo studio e il relativo riscontro saranno oggetto di una conferenza sull'editoria scientifica che si terrà nell'autunno del 2006.