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Il divieto sugli OGM è "illegale" secondo indiscrezioni su un documento dell'OMC

Secondo una relazione la cui pubblicazione non è prevista prima del giugno 2006, ma sulla quale sono trapelate indiscrezioni da parte di alcuni diplomatici il 10 maggio, l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) conferma la propria presa di posizione a favore degli Stati U...

Secondo una relazione la cui pubblicazione non è prevista prima del giugno 2006, ma sulla quale sono trapelate indiscrezioni da parte di alcuni diplomatici il 10 maggio, l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) conferma la propria presa di posizione a favore degli Stati Uniti e contro l'UE nella propria deliberazione finale sul divieto imposto dall'UE sugli organismi geneticamente modificati (OGM). La decisione conferma la deliberazione dell'OMC del 7 febbraio. L'UE aveva vietato l'uso degli OGM in base a una moratoria imposta da giugno 1999 ad agosto 2003. Il Canada, gli Stati Uniti e l'Argentina avevano contestato tale divieto e avevano portato il proprio caso dinanzi all'OMC. La decisione dell'OMC conferma pertanto il carattere illegale della moratoria. Il fronte degli oppositori comprende attualmente Stati Uniti, Argentina, Brasile, Canada, India, Messico e Nuova Zelanda. Tale decisione finale non giunge inaspettata e l'UE ha già introdotto una nuova procedura per la presa delle decisioni in materia di colture OGM. In aprile, la Commissione europea ha proposto che l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che adotta le decisioni finali in relazione all'approvazione degli OGM, agisca di concerto con gli Stati membri e gli altri soggetti interessati prima di prendere qualsiasi decisione. Tale soluzione è stata giudicata insoddisfacente da entrambe le parti. Secondo i gruppi di pressione favorevoli agli OGM la proposta della Commissione farà sì che, in pratica, gli OGM avranno minori possibilità di ottenere un'autorizzazione. Gli oppositori agli OGM sostengono che la proposta non sia abbastanza ambiziosa. Nel complesso, la proposta della Commissione dovrebbe senza dubbio costituire una barriera all'introduzione delle colture OGM, non tale però da impedirne del tutto l'utilizzo. Secondo la fuga di notizie, la relazione, che dovrebbe constare di 1000 pagine, sarebbe inoltre critica nei confronti dei governi di Austria, Francia, Germania, Lussemburgo e Grecia, i quali impongono propri divieti sull'utilizzo delle colture OGM. L'UE ha tentato, finora senza successo, di imporre la propria volontà in tali Stati e di persuaderli ad attuare i regolamenti europei. L'associazione "Friends of the Earth" che aveva potuto esaminare e commentare una precedente versione del documento in questione, ha aspramente criticato la decisione dell'OMC. "Tale sentenza dimostra unicamente che l'OMC non è in grado di affrontare questioni scientifiche e ambientali complesse, in quanto pone gli interessi commerciali al di sopra di tutti gli altri. Il suo unico effetto è stato di rafforzare la determinazione dei paesi dell'UE di resistere alle intimidazioni dei governi favorevoli all'ingegneria genetica e di dire 'no' alle colture e ai cibi geneticamente modificati" ha dichiarato Eric Gall di Greenpeace. In seguito allo scadere della moratoria dell'UE sugli OGM due anni fa, è poco probabile che l'OMC intervenga in proposito e, in teoria, in Europa è possibile coltivare organismi geneticamente modificati. In pratica sono state autorizzate solo alcune forme di mangimi per animali. La maggiore difficoltà per le società produttrici di OGM consiste nel convincere gli europei ad accettare i prodotti geneticamente modificati. Dalle indagini effettuate emerge che gli europei sono poco propensi ad accettare gli OGM. In altri paesi la questione è meno controversa e i consumatori non hanno sollevato particolari obiezioni in merito.

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