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L'UE propone all'Iran di sospendere l'arricchimento dell'uranio in cambio della condivisione di conoscenze sull'energia nucleare

Il 15 maggio i ministri degli Esteri degli Stati membri dell'UE hanno deciso che l'Unione condividerà con l'Iran le tecnologie più sofisticate in campo nucleare a condizione che il paese accetti di interrompere il programma di arricchimento dell'uranio. Stando alle conclusio...

Il 15 maggio i ministri degli Esteri degli Stati membri dell'UE hanno deciso che l'Unione condividerà con l'Iran le tecnologie più sofisticate in campo nucleare a condizione che il paese accetti di interrompere il programma di arricchimento dell'uranio. Stando alle conclusioni del Consiglio "Relazioni esterne" dell'UE, quest'ultima "sarebbe disponibile a sostenere l'Iran nello sviluppo di un programma nucleare civile sicuro, sostenibile e senza rischio di proliferazione, purché le preoccupazioni internazionali siano interamente fugate e la fiducia nelle intenzioni dell'Iran venga ristabilita. L'UE spera che l'Iran non mancherà di cogliere questa opportunità". Javier Solana, Alto rappresentante dell'UE per la politica estera e di sicurezza comune, si è espresso più direttamente nel corso di una conferenza stampa a conclusione della riunione. "Potremmo aiutarvi [Iran] con la tecnologia più efficiente e sofisticata", ha dichiarato, rivelando che questa nuova offerta si spinge oltre il pacchetto di incentivi offerto nell'agosto 2005. I dettagli della nuova proposta saranno annunciati a breve, in seguito a consultazioni con Stati Uniti, Russia e Cina. Benché i particolari dell'offerta non siano ancora noti, i quotidiani iraniani comunicano già il rifiuto della proposta da parte del governo del paese. "Qualsiasi richiesta di cessazione o interruzione [dell'attività di arricchimento] è priva di senso, inaccettabile e sarebbe indubbiamente respinta", ha dichiarato a "Iran Focus" Manouchehr Mottaki, ministro degli Esteri iraniano. "Le recenti conquiste della Repubblica islamica dell'Iran in materia di arricchimento, nonché di competenze e tecnologie in campo nucleare, sono evidenti e inarrestabili", ha inoltre affermato il ministero degli Esteri iraniano. Il Consiglio ha inoltre deplorato il mancato rispetto da parte dell'Iran dei requisiti stabiliti dal Consiglio dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) e dal Consiglio di sicurezza dell'ONU, nonché il "pericolo che in futuro l'Iran continui ad ignorare tali requisiti". I ministri degli Esteri hanno sottolineato che il Consiglio resta "disponibile a trovare una soluzione diplomatica", ma hanno aggiunto che se l'UE non sarà in grado di instaurare con l'Iran rapporti fondati sulla fiducia e sulla cooperazione, "l'alternativa è che l'Iran scelga di isolarsi ulteriormente". Il Consiglio ha inoltre discusso una serie di tematiche nell'ambito della politica europea in materia di sicurezza e difesa, tra cui l'Agenzia europea per la difesa e in particolare i suoi aspetti legati a ricerca e tecnologia (R&T). Le conclusioni hanno riguardato gli obiettivi individuati per aumentare la spesa dell'Europa, sia in generale che tramite collaborazioni, il futuro lancio di progetti R&T su misura, l'approccio per sviluppare una strategia di R&T nel settore della difesa europea, la proposta di un nuovo meccanismo per finanziare e gestire investimenti comuni in programmi di R&T.

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