Secondo Danuta Hübner la politica regionale deve sostenere l'innovazione e la solidarietà
«La politica regionale è sempre stata il nostro principale strumento ai fini della riduzione delle disparità socioeconomiche fra le regioni dell'Unione, e adesso è anche riconosciuta quale pilastro fondamentale della strategia intesa a promuovere la crescita, l'occupazione e la competitività», ha dichiarato il commissario europeo per la Politica regionale Danuta Hübner in occasione di una visita nel Regno Unito il 17 novembre. La politica regionale svolge tuttora un ruolo nella promozione della solidarietà in tutta l'UE, «caratteristica essenziale del processo di integrazione europea», afferma il commissario Hübner. Ma rispetto alla globalizzazione e alle sfide che essa comporta, la politica regionale adesso deve anche sostenere la competitività e l'innovazione, ha aggiunto. «Per beneficiarne, abbiamo bisogno di flessibilità per adeguarci al mondo in evoluzione che ci circonda. Dobbiamo aumentare il nostro livello di competitività per potere cogliere le opportunità. E poiché i vantaggi non sono sempre distribuiti uniformemente nell'economia, dobbiamo attuare politiche che ne garantiscano l'uniformità», ha dichiarato Danuta Hübner al pubblico presente all'Università di Leeds. Il commissario ha delineato tre importanti risposte politiche alla globalizzazione: maggiore rilievo a ricerca, sviluppo e innovazione; apertura del potenziale commerciale di piccole imprese e di piccoli imprenditori; maggiori investimenti nell'istruzione e nella formazione. Ha poi accennato al contributo che la politica regionale dovrebbe fornire a questi aspetti. La Commissione ha introdotto un nuovo approccio, più strategico, ha dichiarato. «Tale approccio mira a integrare le strategie di crescita a livello europeo, nazionale e regionale, al fine di realizzare un efficace partenariato multilivello che attribuisca legittimità all'attuazione della politica pubblica». Gli Stati membri hanno concordato una serie di linee guida strategiche che indicano tre priorità per gli investimenti futuri: migliorare l'attrattività degli Stati membri, delle regioni e delle città rafforzando accessibilità, qualità e livello dei servizi; incoraggiare l'innovazione, l'imprenditorialità e la crescita attraverso, ad esempio, la ricerca; creare più e migliori posti di lavoro, attirando le persone nell'occupazione e nell'attività imprenditoriale, potenziando l'adattabilità dei lavoratori e incrementando gli investimenti nel capitale umano. La Commissione ha altresì tentato di stimolare la formazione di partenariati fra regioni in modo da individuare con maggior efficacia i problemi e le soluzioni, e di coinvolgere gli istituti finanziari nella formulazione e nell'attuazione della politica regionale comunitaria.«L'obiettivo è sostenere gli Stati membri nello sviluppo di strumenti finanziari, quali i capitali di rischio o i microcrediti. Il miglioramento dell'accesso a tali strumenti è essenziale perché le piccole imprese sono una fonte primaria di innovazione e di creazione di posti di lavoro e troppo spesso sono private dei finanziamenti necessari per concretizzare le loro idee», ha affermato Danuta Hübner. La nuova politica regionale attribuirà inoltre maggiore importanza alle aree urbane. La politica di coesione riceverà 360 Mio EUR dal bilancio comunitario fra il 2007 e il 2013, cifra che probabilmente sarà portata a 500 Mio EUR quando saranno presi in considerazione i contributi degli Stati membri. «Si tratta del maggiore programma di investimento che abbiamo mai affrontato. È un'opportunità eccezionale per contribuire significativamente alla crescita e alla competitività dell'Unione europea», ha dichiarato il commissario.