Skip to main content

Article Category

Notizia

Article available in the folowing languages:

Alcuni esperti sostengono che la chiave per salvaguardare la biodiversità è la ricerca interdisciplinare

Secondo tre nuove raccomandazioni della Piattaforma europea per la strategia di ricerca sulla biodiversità (EPBRS - European Platform for Biodiversity Research Strategy), la ricerca interdisciplinare coordinata a livello europeo rappresenta la chiave di volta per il raggiungim...

Secondo tre nuove raccomandazioni della Piattaforma europea per la strategia di ricerca sulla biodiversità (EPBRS - European Platform for Biodiversity Research Strategy), la ricerca interdisciplinare coordinata a livello europeo rappresenta la chiave di volta per il raggiungimento dell'obiettivo UE di arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010. In occasione di una recente riunione tenutasi a Lipsia sotto l'egida della Presidenza tedesca dell'UE, gli esperti hanno presentato tre serie di raccomandazioni sull'uso sostenibile della biodiversità, ossia la biodiversità nelle aree rurali, la biodiversità e i servizi ecosistemici: quadro di valutazione dell'ecosistema del millennio in una prospettiva europea e la ricerca europea sulla biodiversità e le prospettive globali. Il tema ricorrente dei tre documenti è la necessità di comprendere meglio la situazione attuale e le tendenze della biodiversità, sviluppando, ad esempio, metodi standardizzati di monitoraggio e indicatori e creando banche dati interoperabili e accessibili a livello globale. Sono inoltre necessarie maggiori ricerche sulle cause della perdita di biodiversità. «I cambiamenti nell'utilizzo dei terreni e delle risorse idriche nelle zone rurali [...] sono stati e sono tuttora la principale causa di perdita della biodiversità in Europa», scrivono gli esperti, i quali in quest'ottica chiedono l'esecuzione di studi sul potenziale impatto dei programmi agro-ambientali sulla biodiversità. Essi invitano inoltre a condurre ricerche sull'interazione dei cambiamenti nell'utilizzo dei terreni e delle risorse idriche con gli effetti del cambiamento climatico e le strategie di adattamento, al fine di sviluppare opzioni ed azioni politiche volte a preservare la biodiversità. A livello globale, le priorità di ricerca identificate comprendono l'esigenza di valutare gli effetti delle politiche europee, dei modelli di produzione e di consumo europei, dei trasporti, del commercio e del turismo sulla biodiversità e sui servizi ecosistemici in altre parti del mondo. Gli esperti denunciano inoltre «l'urgenza di creare e mantenere capacità di comunicazione e di ricerca nonché infrastrutture nei paesi in via di sviluppo». Nelle raccomandazioni riguardanti la biodiversità e i servizi ecosistemici, gli esperti sottolineano la necessità di comprendere meglio come la biodiversità contribuisca ai servizi ecosistemici, quali i cicli dei nutrienti, l'acqua dolce, la regolazione del clima e l'alimentazione, nonché ai servizi ecosistemici culturali quali l'istruzione e il tempo libero. È necessario lavorare anche al miglioramento delle metodologie utilizzate per valutare la biodiversità e i servizi ecosistemici e delle strategie per la gestione e la salvaguardia della biodiversità. La piattaforma europea EPBRS riunisce scienziati e responsabili politici per «garantire che la ricerca contribuisca ad arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010». Le sue riunioni si tengono due volte l'anno sotto l'egida delle presidenze UE. La prossima riunione avrà luogo a novembre in Portogallo.