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La Commissione propone un partenariato strategico con il Brasile

Scienza, tecnologia e innovazione figureranno tra le aree di cooperazione rafforzate, se la nuova proposta della Commissione per un partenariato strategico UE-Brasile sarà approvata dal Consiglio e dal Parlamento. «Negli ultimi anni il ruolo del Brasile a livello globale ha ...

Scienza, tecnologia e innovazione figureranno tra le aree di cooperazione rafforzate, se la nuova proposta della Commissione per un partenariato strategico UE-Brasile sarà approvata dal Consiglio e dal Parlamento. «Negli ultimi anni il ruolo del Brasile a livello globale ha acquisito un'importanza crescente e il paese è divenuto un interlocutore chiave per l'UE. Tuttavia, fino a non molto tempo fa, il dialogo tra UE e Brasile non è stato sufficientemente sfruttato ed è stato portato avanti principalmente attraverso il dialogo UE-Mercosur», esordisce la comunicazione. Scienza, tecnologia e innovazione hanno acquisito maggiore importanza in Brasile. Il governo intende infatti raddoppiare gli investimenti del paese nella ricerca, attualmente pari all'1% del PIL, entro la fine del secondo mandato del presidente Luiz Inácio Lula da Silva, prevista nel 2011. La Commissione sostiene che la recente entrata in vigore dell'accordo di cooperazione in materia di scienza e tecnologia fra UE e Brasile, come pure le nuove opportunità di partecipazione internazionale al Settimo programma quadro di ricerca (7PQ) dell'UE, rappresentano una solida base per rafforzare la cooperazione esistente nel settore della scienza e della tecnologia. La proposta illustra come la Commissione intende rafforzare le relazioni esistenti. In primo luogo, occorre consolidare il dialogo e migliorare la pianificazione congiunta, per poter definire le priorità nei settori di interesse comune. Entrambe le parti dovrebbero agevolare la mobilità dei ricercatori ed accrescere la visibilità della cooperazione in questo campo. La Commissione propone inoltre di concludere un accordo tra Brasile ed Euratom, la Comunità europea dell'energia atomica, alla stregua degli accordi già siglati con altri paesi. L'accordo potrebbe riguardare il campo specifico della fusione, promuovendo la partecipazione del Brasile al progetto ITER (reattore termonucleare sperimentale internazionale), oppure campi più ampi della ricerca nucleare. La proposta tiene altresì in considerazione il settore spaziale. Il Brasile è già partner di Galileo, il progetto UE riguardante la realizzazione di un sistema di navigazione satellitare. Secondo la Commissione, è necessario intensificare ulteriormente la cooperazione in tale ambito, attraverso un nuovo accordo basato su scambi di informazioni e contatti. Altre aree in cui la Commissione propone una più stretta collaborazione sono le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), gli obiettivi di sviluppo del millennio, la protezione ambientale, l'energia, le relazioni commerciali ed economiche, i trasporti, l'istruzione superiore, la cultura, la giustizia, la libertà e la sicurezza. Il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, ha espresso un giudizio favorevole sull'accordo, dichiarando: «Il Brasile è un partner importante per l'UE. Ci accomunano non solo valori, stretti legami storici e culturali e un forte impegno nell'ambito delle istituzioni multilaterali, ma anche la capacità di affrontare in modo efficace le numerose sfide globali, tra cui il cambiamento climatico, la povertà, il multilateralismo e i diritti umani. Proponendo legami più forti con il Brasile, riconosciamo il suo ruolo di "attore chiave" e lo invitiamo ad aderire al nostro club ristretto di partner strategici».

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