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L'UE offre nuovi fondi per aumentare l'aspettativa di vita sana

Le attività per aumentare il numero di anni che gli europei vivono in buona salute stanno per diventare più energiche grazie a un contributo di 4,2 milioni di euro messo a disposizione dei ricercatori dall'UE. Nell'ambito del Partenariato per l'innovazione dedicato all'invecch...

Le attività per aumentare il numero di anni che gli europei vivono in buona salute stanno per diventare più energiche grazie a un contributo di 4,2 milioni di euro messo a disposizione dei ricercatori dall'UE. Nell'ambito del Partenariato per l'innovazione dedicato all'invecchiamento sano, l'aspettativa di vita sana aumenterà di due anni tra adesso e il 2020, mitigando in modo efficace i problemi delle persone per quanto riguarda l'invecchiamento e il benessere. I ricercatori che vogliono intraprendere questa sfida possono presentare le loro richieste di finanziamento per il primo invito congiunto europeo per la ricerca sull'invecchiamento: ERA-AGE 2 ("European Research Area on Ageing 2"). Questa iniziativa è finanziata nell'ambito dello schema ERA-NET, che aiuta gli europei a gestire il problema dell'invecchiamento consolidando le risorse di ricerca e il know-how e ottimizzando l'impatto della ricerca sulla politica, la pratica e lo sviluppo di prodotti. "È un enorme passo avanti per la ricerca sull'invecchiamento," osserva Alan Walker, professore dell'Università di Sheffield nel Regno Unito e coordinatore di ERA-AGE 2. "È il primo programma del genere in Europa e mira direttamente a fornire le conoscenze di ricerca che aiuteranno i paesi europei a rispondere all'invecchiamento della popolazione e ad assicurare la massimizzazione della salute e del benessere in età avanzata." L'invito ERA-AGE 2 dà ai ricercatori di diversi settori l'opportunità di immettere applicazioni che si occupano di un "Invecchiamento attivo e sano per tutto il corso della vita". In definitiva il finanziamento stanziato aiuterà i ricercatori a risolvere il problema di come le persone possono vivere in modo sano e attivo nonostante l'avanzare degli anni. Per questo scopo, l'Economic and Social Research Council (ESCR) e il Biotechnology and Biological Sciences Research Council (BBSRC) con sede nel Regno Unito si sono uniti alle agenzie di Canada, Finlandia, Francia, Israele, Lussemburgo, Lettonia, Romania e Svezia per sostenere i team multidisciplinari che comprendono fino a cinque dei paesi partner. "L'ESRC è onorato di ricoprire un ruolo di leader in questo nuovo programma europeo," dice Adrian Alsop, direttore per la ricerca e la strategia internazionale dell'ESRC. "Si baserà sulla nostra eccellente ricerca nazionale e comincerà a occuparsi di quella che è una sfida fondamentale per tutta l'Europa, creando un'opportunità perché i migliori esperti di scienze sociali del Regno Unito collaborino con esperti di altri paesi a vantaggio di tutta la società." Commentando su quanto è importante la collaborazione tra i ricercatori europei, il Direttore della ricerca del BBSRC, professoressa Janet Allen, dice: "I partenariati tra ricercatori in Europa sono molto preziosi. Incoraggiando questo modo di lavorare vogliamo assicurare che alcune delle maggiori sfide che ci troviamo davanti siano affrontate tramite la ricerca della più alta qualità. Si spera che ERA-AGE 2 riunirà le migliori competenze e risorse di tutta l'Europa per generare quelle conoscenze che in definitiva miglioreranno la salute e il benessere in età avanzata per molte persone." Lo scambio di informazioni e la promozione di partenariati tra i migliori ricercatori multidisciplinari e interdisciplinari di tutto il mondo avrà risultati positivi non solo per l'ERA-AGE 2, ma anche per gli europei di tutte le età. I ricercatori possono presentare pre-proposte di prima fase fino al 3 ottobre 2011 per i seguenti settori: (1) generazione di nuove conoscenze sui fattori biologici, clinici, comportamentali, sociali e ambientali che permettono agli individui di vivere attivamente e in modo sano in età avanzata; (2) studio di modelli, metodi, approcci e buone pratiche comparativamente diversi nelle risposte sociali alla maggiore longevità che mettano in rilievo sia l'inclusione sociale che la sostenibilità; e (3) l'inizio di efficaci attività di scambio di conoscenze che aiuteranno i paesi, sia in Europa che all'estero, a raggiungere l'obiettivo e migliorare l'aspettativa di vita sana di due anni entro il 2020.Per maggiori informazioni, visitare: ERA-AGE 2: http://era-age.group.shef.ac.uk/ ERA-NET: http://ec.europa.eu/research/fp7/index_en.cfm?pg=eranet-projects-home Economic and Social Research Council (ESRC): http://www.esrc.ac.uk/

Paesi

Canada, Finlandia, Francia, Israele, Lussemburgo, Lettonia, Romania, Svezia

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