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Ricercatori europei identificano materiali su scala nanometrica

Alcuni ricercatori spagnoli e tedeschi hanno ottenuto un nuovo sviluppo strumentale che risolve un fondamentale quesito riguardo la scienza e la nanotecnologia: come identificare chimicamente i materiali su scala nanometrica. Uno degli obiettivi principali della chimica e de...

Alcuni ricercatori spagnoli e tedeschi hanno ottenuto un nuovo sviluppo strumentale che risolve un fondamentale quesito riguardo la scienza e la nanotecnologia: come identificare chimicamente i materiali su scala nanometrica. Uno degli obiettivi principali della chimica e della scienza dei materiali moderna è ottenere la mappatura non invasiva dei materiali con una risoluzione su scala nanometrica. Anche se attualmente esistono varie tecniche di imaging, come la microscopia elettronica o la microscopia a scansione di sonda, la loro sensibilità chimica non può soddisfare le richieste della moderna nano-analitica chimica e nonostante l'alta sensibilità chimica offerta dalla spettroscopia ottica, la sua risoluzione è limitata dalla diffrazione a circa la metà della lunghezza d'onda, prevenendo così la mappatura chimica con risoluzione su nano scala. Adesso però questi ricercatori europei hanno trovato un nuovo metodo chiamato Nano-FTIR, come spiegano sulla rivista Nano Letters. Nano-FTIR è una tecnica ottica che associa la microscopia ottica a scansione in campo vicino per dispersione (s-SNOM) e la spettroscopia a infrarossi in Trasformata di Fourier (FTIR). Il team ha illuminato la punta metallizzata di un microscopio a forza atomica (AFM) con un laser a infrarossi a banda larga e ha analizzato la luce retrodiffusa con uno spettrometro in trasformata di Fourier appositamente progettato. In questo modo hanno potuto dimostrare la spettroscopia a infrarossi locale con una risoluzione spaziale di meno di 20 nanometri. L'autore principale dello studio, Florian Huth del centro di ricerca spagnolo nanoGUNE, con sede a San Sebastián, commenta: "La tecnica Nano-FTIR permette così un'identificazione chimica veloce e affidabile di praticamente qualsiasi materiale attivo a infrarossi su scala nanometrica." Per di più, gli spettri nano-FTIR si adattano benissimo ai tradizionali spettri FTIR. La risoluzione spaziale è aumentata di più di un fattore di 300 rispetto alla tradizionale spettroscopia a infrarossi. Rainer Hillenbrand, anch'egli del nanoGUNE, ha detto: "L'alta sensibilità alla composizione chimica associata a una risoluzione ultra alta rende il nano-FTIR uno strumento unico per la ricerca, lo sviluppo e il controllo della qualità nel campo della chimica polimerica, della biomedicina e dell'industria farmaceutica." Per esempio, il nano-FTIR si può usare per l'identificazione chimica di contaminazioni di campioni in nano scala. In linea generale, la nanotecnologia è la manipolazione della materia su una scala atomica e molecolare. I ricercatori che si occupano di nanotecnologia lavorano con materiali, dispositivi e altre strutture che hanno almeno una delle dimensioni compresa tra 1 e 100 nanometri. Si spera che la nanotecnologia continuerà ad aiutare a creare nuovi materiali e dispositivi da applicare in settori come la medicina, l'elettronica e i biomateriali.Per maggiori informazioni, visitare: NanoGUNE: http://www.nanogune.eu/en

Paesi

Germania, Spagna

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