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Governo digitale: co-creazione di servizi pubblici innovativi per cittadini e imprese

I servizi pubblici efficienti e trasparenti hanno un impatto diretto sulla qualità della nostra vita. Se utilizzati al massimo delle loro potenzialità, gli strumenti digitali a supporto della modernizzazione delle amministrazioni pubbliche possono agevolare processi amministrativi efficienti e incentrati sull’utente, migliorare la qualità dei servizi attraverso interazioni flessibili e personalizzate e aumentare l’efficienza del settore pubblico. Questo CORDIS Results Pack aggiornato presenta 15 progetti finanziati dall’UE, di cui 10 originali e cinque completamente nuovi, che hanno introdotto soluzioni e processi digitali innovativi per lanciare i servizi pubblici europei nel regno digitale.

Economia digitale
Società

Come si legge nel Piano d’azione dell’UE per l’eGovernment 2016-2020: «I servizi pubblici digitali riducono gli oneri amministrativi per le imprese e i cittadini rendendo le loro interazioni con le amministrazioni pubbliche più veloci ed efficienti, più convenienti e trasparenti e meno costose». Il Piano d’azione dell’UE per l’eGovernment 2016-2020 e la Dichiarazione di Tallinn sull’eGovernment 2017 offrono una visione per lo sviluppo di servizi pubblici moderni, ovvero dei servizi che siano digitali, transfrontalieri e interoperabili di default, inclusivi e accessibili, aperti e trasparenti, affidabili e sicuri, e che richiedano all’utente di fornire le proprie informazioni solo una volta. Tuttavia, le sfide attuali per il raggiungimento di tale obiettivo includono un necessario cambio di approccio per quanto riguarda la sostituzione dei processi cartacei con interazioni online, una migliore comprensione dei pro e dei contro di differenti strategie di digitalizzazione, nonché dei benefici derivanti dal coinvolgimento dei cittadini nella progettazione e nell’erogazione di servizi collaborativi. Un’altra importante considerazione riguarda la pura complessità tecnica necessaria per garantire l’interoperabilità transfrontaliera e nei diversi settori e servizi. Per quanto riguarda gli utenti, in seguito alla dichiarazione di Tallinn i cittadini e le imprese si aspettano sempre più un’erogazione del servizio pubblico migliore e più personalizzata, una riduzione degli oneri, trasparenza, partecipazione e coinvolgimento dei cittadini nella creazione dei servizi pubblici. I cittadini generalmente preferiscono non dover fornire le stesse informazioni più volte, pertanto i dati devono essere condivisi e riutilizzati dalle amministrazioni pubbliche, nel pieno rispetto delle norme sulla protezione dei dati. Questo approccio è noto come «principio una tantum» ed è uno dei principi base del Piano d’azione per l’eGovernment. I vantaggi di avere servizi pubblici digitali efficienti e intuitivi vanno al di là, ad esempio, della comodità di pagare le tasse online: esiste anche la possibilità di creare valore reale migliorando l’efficienza del mercato unico dell’UE e dando maggiore libertà e controllo ai cittadini per quanto riguarda le loro modalità di interazione con le autorità pubbliche. La strategia per l’Europa del mercato unico digitale dell’UE integra il Piano d’azione per l’eGovernment, in quanto il funzionamento efficiente del mercato unico dipende dalla rimozione delle barriere digitali.

Trasformare una visione e un «piano d’azione» in azione

Fornire soluzioni di eGovernment innovative e applicare i principi enunciati nel Piano d’azione per l’eGovernment e nella dichiarazione di Tallin sono alcuni degli obiettivi dei progetti sostenuti dall’UE. Finanziando la ricerca, che si tratti di mettere in atto soluzioni tecniche o di incoraggiare la partecipazione dei cittadini, l’UE intende abbattere gli ostacoli che attualmente ci impediscono di sfruttare appieno le tecnologie digitali. L’urbanizzazione intelligente e i sensori coinvolti, i dispositivi nelle nostre tasche, la connettività e i servizi cloud stanno alimentando una governance aperta e innovativa che consente alle persone di accedere ai servizi quando ne hanno bisogno e nelle modalità più consone. Ma anche l’idea del pubblico inteso come «cliente» sta cambiando. Sfruttando al massimo gli strumenti digitali, il pubblico può diventare un vero partner e, in collaborazione con le amministrazioni pubbliche, può co-creare i servizi che lo soddisfano. In questo contesto, le amministrazioni pubbliche europee si configurano come interessanti vetrine per sperimentare nuove tecnologie, tenendo conto della privacy, della sicurezza e delle preoccupazioni etiche. Questo Pack illustra alcune delle azioni di ricerca e innovazione che aiutano le pubbliche amministrazioni di tutta Europa a massimizzare tutte le potenzialità del governo digitale.

Nuovi strumenti, nuovi approcci

Tutti i progetti presentati in questo Results Pack aggiornato mirano ad avvicinare il pubblico all’eGovernment. Il Pack comprende i 10 articoli originali pubblicati nel 2019 e cinque articoli di progetti completamente nuovi per il 2020. Inoltre, tre dei 10 testi originali sono stati oggetto di revisioni al fine di integrare nuovi entusiasmanti sviluppi rispetto alla pubblicazione originale. Il progetto smarticipate affronta la sfida di coinvolgere i cittadini nel processo decisionale mentre WeGovNow ed ENLARGE promuovono la co-produzione e la co-erogazione di servizi pubblici a livello locale. Per migliorare la diffusione dei servizi digitali, CITADEL si concentra sulle esigenze degli amministratori pubblici per capire perché i cittadini non utilizzano i servizi pubblici digitali disponibili. Nel frattempo TOOP, uno dei nostri articoli completamente aggiornati, sta testando soluzioni per aiutare gli amministratori ad attuare il «principio una tantum» sviluppando un’architettura tecnica federata per collegare i registri nazionali a livello di UE, mentre SCOOP4C si propone di semplificare le procedure amministrative per i cittadini. Infine, RECAP aiuta sia gli amministratori che gli agricoltori ad aderire alle esigenze tecniche della politica agricola comune, risparmiando tempo e denaro, mentre OpenGovIntelligence testa l’uso di dati statistici aperti collegati e la partecipazione attiva della società e delle imprese alla condivisione dei dati.

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