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CORDIS alla conferenza H2020RTR 2019: tracciare la strada da percorrere

Cordis ha partecipato alla conferenza 2019 sui risultati dei progetti Orizzonte 2020 sulla ricerca relativa al trasporto su strada, tenutasi a Bruxelles il 4 e 5 dicembre. L’evento, organizzato dal Comitato consultivo europeo di ricerca sul trasporto su strada (European Road Transport Research Advisory Council, ERTRAC) e dall’Iniziativa europea per i veicoli verdi (European Green Vehicles Initiative, EGVI), ha dato ai partecipanti la possibilità di conoscere i progressi dei progetti finanziati da Orizzonte 2020, direttamente dalle parole degli stessi coordinatori di progetto!

Economia digitale

Da una rapida occhiata al programma di due giorni della conferenza, è possibile rendersi conto della vastità degli argomenti trattati: dalla riduzione del peso dei veicoli elettrici allo sviluppo di nuove batterie, dai progetti su scala minore incentrati su questioni tecniche specifiche a quelli su scala più ampia che coinvolgono i «grandi nomi» della scena dell’industria automobilistica, tutte le sessioni proposte non solo sono state rilevanti, ma anche interessanti. Ecco perché ci è dispiaciuto non aver potuto assistere a tutte le sessioni e parlare con tutti i team di progetto presenti;tuttavia, siamo comunque felici di poter raccontare quanto appreso dalle sessioni a cui abbiamo partecipato. Per chi è interessato a saperne di più sui numerosi progetti presenti all’evento, sul sito web di CORDIS è possibile trovare tutte le schede informative e altri dettagli in merito. Vi invitiamo inoltre a leggere il Results Pack sulla guida automatizzata e connessa, pubblicato nei mesi scorsi e pertinente in tal ambito, nonché l’edizione di novembre 2018 della rivista Research*eu con contenuti speciali dedicati ai veicoli elettrici.

I diversi aspetti dell’integrazione dei veicoli verdi

La prima sessione a cui abbiamo partecipato, dal titolo «Integration of Green Vehicles into the transport system» (Integrazione dei veicoli verdi nel sistema di trasporto), ha messo in luce i progressi compiuti dai progetti incentrati su questo tema specifico, tra cui il progetto NeMo, che di recente si è aggiudicato il primo premio al MOBI Grand Challenge di Los Angeles, nella categoria «Most Feasible Entry» per la fattibilità. Sia il progetto NeMo che il progetto ELECTRIFIC, conclusosi di recente, si sono concentrati non solo sull’integrazione dei veicoli verdi nella rete elettrica, ma anche sull’inclusione degli utenti nel processo di integrazione, in particolare sviluppando strumenti TIC unici per contribuire a una connessione più fluida tra tutti gli attori coinvolti nell’ecosistema della mobilità elettrica. Il progetto ASSURED, da parte sua, sta lavorando allo sviluppo (tra le altre) di soluzioni modulari di ricarica a potenza elevata di nuova generazione per un trasporto urbano più pulito, sostenibile ed ecocompatibile (come autobus, camion della spazzatura e vettori di distribuzione elettrici).

Tempo di collaudi

A seguire: una sessione dal titolo «Modelling and testing of Electric Vehicles» (progettazione e collaudo di veicoli elettrici) dedicata ai progetti incentrati sulla riduzione degli sforzi nello sviluppo dei veicoli elettrici e sul miglioramento dei processi di collaudo, senza rinunciare alla sicurezza degli stessi, ognuno con un proprio punto di vista. Il progetto OBELICS, per esempio, è impegnato nella creazione di una «catena di strumenti» in grado di ridurre i costi dei veicoli elettrici e gli sforzi di sviluppo, così da contribuire all’emergenza di veicoli elettrici accessibili. Il progetto DEMOBASE, invece, si è posto alcuni obiettivi chiave sia a livello di batteria (ricorrendo ad una massiccia digitalizzazione per far funzionare in parallelo i sistemi di celle e batterie) che a livello di veicolo (introducendo un nuovo approccio alla progettazione di telai leggeri). HIFI-ELEMENTS sta lavorando allo sviluppo, alla convalida e alla pubblicazione di raccomandazioni per una standardizzazione di interfacce modello per componenti comuni di e-drive, con l’obiettivo ultimo di rendere l’adozione di tali raccomandazioni e metodi ampiamente diffusa nell’industria dei veicoli elettrici.

Sulle spalle dei giganti

Anche la sessione dedicata alla scottante tematica della guida automatizzata ha visto alcuni dei più ampi progetti finanziati nell’ambito del programma Orizzonte 2020 presentare il proprio lavoro: il progetto L3Pilot riunisce un totale di 13 case automobilistiche europee (nonché alcune di USA e Giappone) per testare la fattibilità della guida automatizzata quale mezzo di trasporto sicuro ed efficiente, e sarà il primo progetto in assoluto a dimostrare una gamma tanto vasta di funzioni di guida automatizzata. Il progetto ENSEMBLE sta spianando la strada all’adozione in Europa di una tecnologia di truck platooning elettronica e multi-brand: il suo obiettivo è quello di condurre una dimostrazione con un totale di sei diversi costruttori di autocarri riuniti in uno (o più) plotoni in condizioni reali di traffico e che attraversano le frontiere nazionali. Il progetto AVENUE non è solo ampio in quanto a portata ma rappresenta anche una novità mondiale: impiega flotte di minibus autonomi in aree a bassa e media domanda in 4 città europee: Ginevra, Lione, Copenaghen e Lussemburgo. È stato davvero affascinante vedere i risultati e i lavori in corso di tutti questi progetti e, anche se non abbiamo ancora un equivalente reale di KITT che guida per le nostre strade, ci ha dato una chiara visione della strada davanti a noi!

Paesi

Belgio