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Uno studio paneuropeo sull’infezione da RSV alimenta la ricerca e il monitoraggio futuri

Il virus respiratorio sinciziale (RSV, Respiratory Syncytial Virus) umano provoca malattie gravi nei giovanissimi e negli anziani. La collaborazione RESCEU tra mondo accademico e industriale sta lavorando per stabilire l’impatto dell’RSV sui sistemi sanitari europei e per agevolare il processo decisionale basato sulle evidenze riguardo al trattamento dell’RSV.

Salute

Nel mondo, l’RSV è correlato a 34 milioni di casi di infezione acuta delle vie respiratorie (ARI, Acute Respiratory tract Infection) ogni anno, oltre 3 milioni di ospedalizzazioni e oltre 50 000 decessi in bambini al di sotto dei 5 anni. La pressione che ne deriva a documentare e comprendere meglio l’impatto sanitario ed economico dell’RSV definirà le migliori pratiche e i processi operativi standard per il monitoraggio dell’RSV in Europa.

Integrare gli impegni della ricerca nel mondo accademico e industriale

Il progetto RESCEU, finanziato dall’industria e dall’UE, ha riunito il mondo accademico, le agenzie di sanità pubblica nazionale e la European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA), tutti con i propri esperti nell’RSV. «La visione di RESCEU è quella di integrare e impiegare le conoscenze e i dati esistenti per una migliore individuazione dell’impatto dell’RSV sulle società europee e coinvolgere attivamente le parti interessate per migliorare la pianificazione strategica su terapia e immunizzazione», spiega la responsabile del progetto Eva Molero. I partecipanti di EFPIA hanno maturato una significativa esperienza documentata nella ricerca sull’RSV, volta allo sviluppo dei principali candidati per il trattamento e la vaccinazione. Le attività di RESCEU comprendono revisione della letteratura, analisi dei dati esistenti, sviluppo di modelli, studi clinici e sviluppo di biomarcatori.

Epidemiologia RSV-ARI

Gli studi caso-controllo che studiano il profilo virale negli anziani, con e senza ARI, hanno evidenziato che l’RSV è una causa importante di ARI negli anziani. Lo studio sul carico di malattia da RSV ha dimostrato che nel 2015 si sono verificati 1,5 milioni di episodi di RSV-ARI in soggetti anziani nei paesi industrializzati, di cui circa il 15 % ha richiesto il ricovero in ospedale. Globalmente, sono stati registrati 300 000 ricoveri ospedalieri di anziani per RSV-ARI e circa 14 000 decessi in ospedale. Per quanto riguarda l’RSV legata alle infezioni acute delle vie aeree inferiori (ALRI, Acute Low Respiratory tract Infection) nella prima infanzia, i risultati mostrano un’associazione significativa con il wheezing infantile ricorrente e, in taluni casi, con lo sviluppo dell’asma. Studi in corso su neonati e bambini sono volti a stabilire l’incidenza delle ospedalizzazioni per RSV nei neonati a termine e a individuare biomarcatori in grado di prevedere la gravità della malattia da RSV.

Individuazione di biomarcatori

I partner di RESCEU hanno svolto una sistematica revisione della letteratura per individuare potenziali biomarcatori della gravità della malattia da RSV e delle conseguenti condizioni mediche nei bambini, oltre alla gravità della malattia negli adulti. È stato inoltre compiuto uno sforzo significativo nell’identificare biomarcatori nei modelli animali dell’infezione che potrebbe essere trasmissibile agli esseri umani. Uno studio caso-controllo in corso sta valutando una varietà di biomarcatori tra cui trascrittomica, metabolomica, genomica, proteomica, sierologia e il microbioma in vari campioni biologici provenienti da neonati. L’analisi dei dati preliminari ha approfondito l’espressione genica ospite e virale, la metilazione del DNA ospite e la filogenetica dell’RSV. I partner hanno anche sviluppato un test immunologico multiplex su larga scala per la quantificazione simultanea di anticorpi specifici a cinque proteine di RSV. Si tratterà di uno strumento centrale per caratterizzare la prevalenza del sierotipo RSV nella popolazione generale e la sua correlazione alla malattia da RSV in età diverse.

L’impatto di RESCEU

RESCEU combinerà i dati su esito clinico, previsione sanitaria e qualità della vita per fornire spunti fondamentali sull’incidenza dell’RSV nelle varie fasce di età. Al tempo stesso, realizzerà infrastrutture per lo sviluppo e la verifica futuri di vaccini e terapie per l’RSV. Collettivamente, gli sforzi del progetto RESCEU guideranno la pianificazione strategica sul monitoraggio e il trattamento dell’RSV, contribuendo al miglioramento della salute e del benessere dei cittadini europei. «Diffondere le conoscenze generate nel corso di RESCUE alle parti interessate accrescerà la consapevolezza e promuoverà un’azione cosciente contro l’infezione da RSV», conclude la Molero.

Parole chiave

RESCEU, virus respiratorio sinciziale (RSV) umano, infezione acuta delle vie respiratorie (ARI), biomarcatore, vaccinazione

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