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Seasonal Prediction of Fire danger using Statistical and Dynamical models

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Migliori previsioni stagionali per combattere gli incendi boschivi

Nella natura, gli incendi si verificano a causa di diversi fattori, tra cui le attività umane, l’accumulo di materiali infiammabili come l’erba, le foglie e i ramoscelli, e la variabilità climatica. Gli studi dimostrano che i cambiamenti climatici che creano condizioni più calde e più secche comportano un maggiore rischio di incendi boschivi.

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Il clima della Terra è caratterizzato da una naturale variabilità su scala stagionale/decennale e può essere parzialmente previsto su un arco di tempo stagionale. Tuttavia, prevedere il clima stagionale richiede una notevole abilità, e informare i settori pubblici suscettibili di subirne le variazioni è una sfida fondamentale per la società e per l’economia. Vi è dunque un ampio margine per creare un sistema di previsione stagionale degli incendi accurato. Il progetto SPFireSD, finanziato dall’UE, ha sviluppato e valutato la capacità di previsione degli incendi stagionali avvalendosi di una serie di metodi innovativi e complementari, concentrandosi principalmente sull’Europa, sul bacino dell’Amazzonia e sull’Indonesia. La ricerca è stata intrapresa con il supporto del programma Marie Skłodowska-Curie.

Previsioni migliori

Il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) utilizza il proprio sistema globale di previsione degli incendi (GEFF, Global ECMWF Fire Forecast) per produrre previsioni a 10 giorni del rischio di incendio. Tali previsioni vengono impiegate dal Sistema globale d’informazione sugli incendi boschivi (GWIS) e dal Sistema europeo d’informazione sugli incendi boschivi (EFFIS) e sono disponibili nel servizio di gestione delle emergenze di Copernicus. Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell’UE, è coordinato e gestito dalla Commissione europea con l’Agenzia spaziale europea, gli Stati membri dell’UE e le agenzie dell’UE. «SPFireSD ha migliorato questo sistema per produrre previsioni stagionali sul rischio di incendio (GEFFSP, GEFF for Seasonal Prediction) utilizzando le previsioni stagionali operative del servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus (C3S)», spiega il ricercatore principale, Etienne Tourigny, che lavora presso il Centro di supercalcolo di Barcellona.

Non solo per l’Europa

Il sistema GEFFSP sviluppato fornisce agli utenti di Spagna, Portogallo e California, aree che negli ultimi anni sono state gravemente colpite dagli incendi boschivi, previsioni sul rischio di incendi fino a 1 mese. «È in corso inoltre un lavoro costante per valutare il valore aggiunto di questo sistema nelle aree tropicali per le quali, secondo la letteratura scientifica esistente, è possibile effettuare previsioni sul rischio di incendio su periodi di tempo più lunghi», spiega Tourigny. SPFireSD ha anche contribuito allo sviluppo di una versione offline terra/vegetazione del modello climatico EC-Earth, che consente ai ricercatori di sviluppare e testare il modello terra/vegetazione utilizzando minor tempo e risorse di calcolo. «Questo lavoro sarà utilizzato per ampliare le competenze del gruppo di previsione climatica del centro di supercalcolo di Barcellona per la previsione a breve termine degli incendi e del ciclo del carbonio», osserva Tourigny.

Vantaggi futuri

I progetti successivi valuteranno le prestazioni del modello vegetazione/incendi rispetto alle previsioni stagionali/decennali di EC-Earth. Ciò consentirà ai ricercatori di determinare in che misura la previsione iniziale di uno stato climatico, che si avvicina il più possibile ai dati di osservazione, possa migliorare la previsione del pericolo di incendio rispetto all’utilizzo di uno stato climatico casuale ma realistico del passato recente. Questo lavoro sarà utilizzato in progetti futuri che coinvolgono il gruppo di previsione del clima, in particolare il progetto Orizzonte 2020 4C (Climate-Carbon Interactions in the Current Century). L’iniziativa SPFireSD contribuirà ad aprire la strada ad una previsione stagionale del pericolo di incendio più realistica di quella attualmente disponibile per l’Europa. «Le agenzie di gestione delle catastrofi e quelle di gestione delle foreste ne beneficeranno, potendo utilizzare le previsioni stagionali del pericolo di incendio per i propri piani a medio termine piuttosto che affidarsi ai dati storici o a semplici previsioni di temperatura e precipitazioni», conclude Tourigny.

Parole chiave

SPFireSD, previsioni stagionali, incendio, Copernicus, Sistema europeo d’informazione sugli incendi boschivi (EFFIS), cambiamento climatico

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