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Il contributo dell’architettura nel creare opportunità per investimenti e ricavi in un ecosistema 5G

Una delle problematiche principali nella maggior parte delle soluzioni 5G proposte è che non risultano essere appropriatamente legate a uno studio di caso aziendale concreto o ben integrate all’interno di infrastrutture preesistenti di gestori di rete e/o altri interlocutori dell’ecosistema delle comunicazioni. Un’iniziativa dell’UE ha fornito una piattaforma altamente versatile nonché scalabile per sostenere nuovi modelli aziendali e flussi di ricavo tramite la creazione di nuovi processi di mercato e la riduzione dei costi operativi.

Economia digitale

«Abbiamo progettato, sviluppato, collaudato e validato un approccio architettonico innovativo che fonde gli ambiti dell’evoluzione a lungo termine e della virtualizzazione delle funzioni di rete (NFV, Network Function Virtualisation)», afferma Ioannis Chochliouros, coordinatore del progetto 5G ESSENCE finanziato dall’UE. Questo approccio permette alle nuove parti interessate di entrare in modo dinamico nella catena del valore della rete e offre un accesso su richiesta a piattaforme evolute di small cell (SC) dotate di abilità potenziate di elaborazione ai margini della rete su dispositivi mobili (MEC, Mobile Edge Computing) a gestori SC, gestori di rete e altri interlocutori. «L’innovazione condurrà a una drastica riduzione delle spese operative per la gestione della rete tramite l’automazione, aumentando nel contempo il livello generale di soddisfazione e sicurezza degli utenti».

L’ecosistema supporta l’apertura dell’infrastruttura di rete

Nell’ambito dell’architettura proposta, i partner del progetto hanno elaborato e adattato una piattaforma multi-utente di small cell abilitate per il cloud (CESC, Cloud-Enabled Small-Cell) insieme a un’infrastruttura di virtualizzazione e alla gestione centralizzata delle risorse radio definite via software. Al margine della rete, ciascuna CESC è in grado ospitare una o più funzioni di servizio di rete virtualizzate (VNFs, Virtualised Network Functions) per l’applicazione diretta agli utenti di un gestore specifico che accede alla piattaforma. Le CESC sono dispositivi che comprendono sia la piattaforma con potenza di elaborazione che l’unità small cell. Queste possono essere implementate in luoghi di piccole o medie dimensioni e supportano diversi gestori di rete. Inoltre, le CESC possono sostenere i servizi e le applicazioni di rete al margine della rete. Il centro di elaborazione dati (DC, Data Center) leggero implementa diverse suddivisioni funzionali delle small cell e supporta le applicazioni per dispositivi mobili degli utenti finali. Oltre a ciò, i ricercatori hanno sviluppato funzioni di gestione delle small cell sotto forma di funzioni di rete virtualizzate che «funzionano» nel centro di elaborazione dati principale e coordinano un parco fisso di risorse radio condivise. Tali funzioni di rete virtualizzate possono essere istanziate all’interno del centro di elaborazione dati principale e diventare parte di una procedura di concatenamento delle funzioni di servizio. Il responsabile delle small cell abilitate per cloud (CESCM, CESC Manager), coordina e supervisiona l’utilizzo, le prestazioni e i risultati sia delle risorse radio che dei servizi. Controlla le interazioni tra l’infrastruttura, costituita dalle CESC e il centro di elaborazione dati al margine della rete, nonché i gestori di rete. Inoltre, si occupa dei relativi accordi sul livello di servizio. Nella cornice dell’approccio architettonico proposto, il CESCM si fa anche carico della telemetria e dell’analisi, utilizzate come strumenti fondamentali per la gestione efficiente della rete nel suo complesso. Il responsabile dell’infrastruttura virtualizzata gestisce l’infrastruttura di virtualizzazione delle funzioni di rete che comprende il calcolo, la conservazione e le risorse di rete del centro di elaborazione dati al margine della rete.

L’applicabilità immediata del 5G in diversi settori

Il gruppo responsabile del progetto 5G ESSENCE è riuscito a convalidare con successo il sistema in tre casi d’uso reali che vedono il coinvolgimento dell’industria dello spettacolo, della gestione delle emergenze e dell’aviazione commerciale. Per quanto riguarda questi settori, l’impiego di un’infrastruttura 5G completa può generare nuovi flussi di ricavo. Analisi di mercato mostrano come tutte le soluzioni e i modelli aziendali realizzati per ciascun caso d’uso possano essere lanciati con successo sul mercato. «Una delle principali innovazioni del progetto 5G ESSENCE è l’uso di meccanismi di suddivisione della rete da punto a punto per la condivisione dell’infrastruttura tra più interlocutori del mercato, quali gestori di rete, fornitori di servizi e industrie verticali», conclude Chochliouros. La soluzione proposta permette a diversi gestori di rete di fornire servizi ai propri utenti tramite una serie di CESC distribuite, possedute e gestite da terzi. «In questo modo, gli operatori possono estendere la capacità della propria rete di accesso radio 5G in aree in cui la distribuzione della propria infrastruttura potrebbe rivelarsi costosa e/o inefficiente».

Parole chiave

5G ESSENCE, rete, 5G, CESC, gestore di rete, risorsa radio, VNF, NFV, small cell, elaborazione al margine della rete

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