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Modular Intelligent Hydraulics

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Elettronica integrata per incrementare l’efficienza delle centraline oleodinamiche

L’azienda italiana Hydronit ha presentato le prime centraline intelligenti al mondo che integrano sensori, elettronica e idraulica in un unico dispositivo. Insieme alla tecnologia di controllo digitale e a standard di comunicazione aperti, le nuove centraline potrebbero inserirsi negli ambienti industriali intelligenti.

Tecnologie industriali

Il mercato globale delle apparecchiature idrauliche rappresenta un panorama competitivo abbastanza frammentato. Nel tentativo di offrire prodotti differenziati, alcune aziende si impegnano esclusivamente nello sviluppo di centraline oleodinamiche, mentre altre offrono soluzioni di elettronica di controllo per la regolazione della potenza. Questi campi concorrenti offrono spesso tecnologie altamente incompatibili, provocando il malfunzionamento delle macchine idrauliche. Con il finanziamento dell’UE del progetto MIDRAULICS, Hydronit ha sviluppato una nuova generazione di dispositivi che integrano l’idraulica tradizionale con l’elettronica di controllo per rispondere alle richieste dei clienti di macchine idrauliche con prestazioni più elevate. Hydronit offre know-how e competenze complementari in idraulica ed elettronica che non hanno precedenti nel settore della produzione idraulica. «Il settore energetico che dispone di centraline fisse per la guida degli impianti energetici potrebbe aver assistito a soluzioni integrate simili, ma si tratta di un concetto piuttosto nuovo e lungimirante nell’ambito dell’idraulica mobile e dell’industria leggera», osserva Andrea Gambusera, fondatore di Hydronit.

Una soluzione flessibile per applicazioni idrauliche mobili

Le centraline oleodinamiche comprendono tipicamente un motore, una pompa e valvole di controllo. L’aggiunta di elettronica, sensori e calcolo al mix forma un sistema meccatronico. Il primo esempio di un sistema meccatronico mobile diffuso è il sistema di frenata antibloccaggio (ABS) che oggi è di serie in ogni automobile. «Proprio come l’ABS utilizza l’elettronica per prevenire il bloccaggio delle ruote e ottimizzare l’idraulica dei freni, noi integriamo l’elettronica per regolare la potenza dei sistemi idraulici presenti in altri veicoli», sottolinea Gambusera. «Rispetto alle soluzioni all’avanguardia che forniscono potenza fissa e dissipano la quantità in eccesso sotto forma di calore, la nostra centralina oleodinamica fornisce la potenza esatta necessaria per ciascuna applicazione. Le pompe a velocità variabile generano il flusso in base alle necessità, mentre le valvole di controllo proporzionali e i circuiti di rilevamento del carico regolano con precisione la pressione, riducendo significativamente il consumo di energia», spiega Gambusera. La centralina intelligente di Hydronit è programmabile attraverso un noto ambiente di sviluppo integrato: CODESYS. Inoltre non presenta uno schema rigido ma può essere equipaggiata con una vasta gamma di componenti idraulici modulari.

L’idraulica nell’industria 4.0

Hydronit ha già prodotto tutti i sensori, l’elettronica, il software e il firmware necessari per le sue centraline intelligenti. Sta ora compiendo i passi successivi verso la digitalizzazione dei suoi dispositivi e la loro perfetta integrazione in un ambiente di rete. Le interfacce di rete che supportano tutti i protocolli standard nell’elettronica stanno aiutando a trasferire le operazioni al software. Anche collegamenti Ethernet, CAN-bus e dati mobili offrono la possibilità di una diagnostica da remoto. Gli operatori o i tecnici possono interrogare i dati del dispositivo indipendentemente dalla loro posizione e monitorare o modificare i parametri funzionali online. Ad esempio, i noleggiatori di grandi piattaforme di sollevamento o di carrelli elevatori potrebbero controllare tutto a distanza sulla centralina oleodinamica di bordo, dalla qualità dell’olio alla temperatura, la pressione, l’utilizzo effettivo, i cicli completati o eventuali malfunzionamenti. Un’unità di localizzazione GPS integrata potrebbe determinare la sua posizione. Hydronit sta anche raccogliendo dati anonimi sull’uso delle sue centraline idrauliche in tutto il mondo. Gli algoritmi di intelligenza artificiale che apprendono da una grande quantità di dati potrebbero consentire agli operatori di rilevare i valori misurati dai sensori che superano le tolleranze definite e identificare i dispositivi soggetti a guasti, passaggi fondamentali nel percorso verso la manutenzione preventiva. Grazie alla competenza senza pari nelle centraline oleodinamiche e nell’elettronica di controllo intelligente, Hydronit è innovativa e all’avanguardia. Ha già riscosso successo con i suoi primi clienti e continua a guardare avanti per una più ampia accettazione da parte del mercato della sua tecnologia.

Parole chiave

MIDRAULICS, centraline oleodinamiche, sensori, elettronica di controllo, Industria 4.0, sistema meccatronico, diagnostica da remoto, manutenzione preventiva

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