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Microbiota-immune interaction in colorectal cancer

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Interconnessione tra microbiota intestinale e sistema immunitario: i probiotici possono proteggere dal cancro del colon-retto?

Secondo quanto affermava Ippocrate, «tutte le malattie iniziano nell’intestino». Il progetto IMMUNO_CRC ha fornito evidenze sul ruolo svolto dai batteri intestinali nell’insorgenza del cancro del colon-retto.

Salute

Il microbiota intestinale è composto da trilioni di microrganismi commensali e patogeni che interagiscono fortemente con le cellule intestinali e immunitarie e mantengono una sana fisiologia intestinale. Si ritiene che le alterazioni nella composizione e nell’omeostasi del microbiota rappresentino dei fattori di rischio per numerose malattie, a cui sono state pertanto correlate, quali i disturbi metabolici, le patologie cardiovascolari e il cancro del colon-retto (CCR). Nuovi dati indicano che determinati microbioti intestinali influiscono su oncogenesi, progressione del tumore e risposta alla terapia.

Esaminare il ruolo del microbiota nelle risposte immunitarie

L’obiettivo del progetto IMMUNO_CRC, finanziato dall’UE, è stato la comprensione del modo in cui determinati gruppi di microbiota intestinale individuati nei pazienti affetti da CCR alterino la funzione immunitaria e condizionino l’esito clinico complessivo. Il lavoro svolto precedentemente dal gruppo scientifico aveva dimostrato che nei pazienti affetti da CCR si riscontrano sottotipi specifici di microbiota intestinale, associati a distinti profili di espressione genica della mucosa. Il progetto IMMUNO_CRC si è proposto di ampliare questi risultati. I ricercatori del progetto hanno esaminato l’ipotesi secondo cui il microbiota correlato al tumore interagisce con le cellule infiammatorie dell’ospite, sia direttamente che attraverso i rispettivi metaboliti, influendo sull’esito della carcinogenesi. Condotto con il sostegno del programma Marie Skłodowska-Curie, il progetto ha previsto il trasferimento del microbiota proveniente dai pazienti in un modello murino che rispecchia le caratteristiche biologiche del CCR. «Questo modello ci ha permesse di capire in che modo diversi microbiota influiscano sulla risposta immunitaria e come quest’ultima controlli, a sua volta, la progressione del CCR», spiega la borsista Ana Santos Almeida. Gli scienziati hanno impiegato una combinazione di tecniche per misurare le caratteristiche tumorali, analizzare le cellule immunitarie infiltranti il tumore e studiare i metaboliti microbici coinvolti nell’infiammazione. I risultati ottenuti sui topi hanno dimostrato che la dimensione dei tumori in sperimentazione variava a seconda del tipo di microbiota presente, suggerendo che determinate specie di microbiota hanno un ruolo nella riduzione della crescita tumorale. Inoltre, gli scienziati hanno scoperto differenze qualitative nella risposta immunitaria dei topi con microbiota intestinali diversi.

Il microbiota come possibile guida delle future terapie per il CCR

Il CCR è la terza più diffusa forma di cancro e provoca ogni anno milioni di nuovi casi in tutto il mondo. C’è un bisogno urgente di marcatori prognostici e obiettivi terapeutici. Il microbiota intestinale è un fattore ambientale modificabile, potenzialmente in grado di migliorare la salute di soggetti anziani e pazienti affetti da specifici disturbi, il che lo rende un obiettivo appetibile per gli agenti terapeutici viventi. Secondo Almeida: «Il lavoro di IMMUNO_CRC ci ha aiutato a comprendere più esattamente il modo in cui il microbiota intestinale può influire sullo sviluppo del CRC nei pazienti». In particolare, i risultati di IMMUNO_CRC suggeriscono che la composizione del microbiota nell’intestino determina la velocità di progressione della malattia. Sebbene l’evidenza preclinica richieda la convalida negli esseri umani, queste indicazioni potrebbero rivelarsi cruciali nella progettazione delle future strategie per la prevenzione e il trattamento del cancro. La modulazione del microbiota intestinale, potenzialmente attraverso l’alimentazione, potrebbe ridurre il CCR promuovendo soprattutto tra gli anziani un microbioma intestinale protettivo. Guardando al futuro, Almeida sottolinea che «gli studi sugli specifici taxa batterici isolati da biopsie umane e sui rispettivi metaboliti aiuteranno a comprendere in modo esatto il modo in cui il microbiota modula la risposta immunitaria antitumorale». Inoltre, i progressi delle tecnologie nel campo della biologia molecolare consentiranno la caratterizzazione del microambiente intestinale e forniranno mezzi di diagnosi e screening non invasivi per il CCR.

Parole chiave

IMMUNO_CRC, CCR, microbiota intestinale, cancro del colon-retto, cellule immunitarie, infiammazione

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