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Foraging Decision Making in the Real World – revealed from a bat’s point of view by on-board miniature sensors

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Una finestra sul processo decisionale dei pipistrelli

Un team di ricercatori ha dotato una colonia di pipistrelli di sensori che tracciano ogni loro movimento, fornendo nuovi spunti su ciò che determina le loro scelte nella ricerca quotidiana di cibo.

Ricerca di base

Come fanno gli animali a decidere quando e dove cercare il cibo? Cosa li spinge a cercarlo da soli o in gruppo? E come imparano questi comportamenti? Il progetto GPS-Bat, che ha ricevuto finanziamenti dal Consiglio europeo della ricerca (CER), ha migliorato la nostra comprensione di come gli animali prendono le decisioni cruciali e quotidiane da cui dipende la loro sopravvivenza. Il team di ricercatori ha studiato colonie di pipistrelli utilizzando una tecnologia all’avanguardia per tracciare il loro comportamento e modellare i loro processi decisionali. In tal modo, sono stati in grado di chiarire le complesse strategie di foraggiamento di questi elusivi mammiferi notturni. «Abbiamo creato una colonia aperta di pipistrelli, dove gli animali sono liberi di volare dentro e fuori. Questo ci ha permesso di seguire gli stessi pipistrelli per un periodo fino a 6 mesi», dice Yossi Yovel, professore di Zoologia all’Università di Tel Aviv e coordinatore di GPS-Bat. «Abbiamo scoperto che i pipistrelli appena nati mappano il loro ambiente sulla base di input visivi e possono ricorrere a scorciatoie.»

Navigazione basata su mappe

È comprovato che gli esseri umani utilizzano mappe cognitive, rappresentazioni spaziali del mondo che permettono di orientarsi in aree conosciute, e di ricavare nuovi percorsi basati su tali conoscenze. Il team di GPS-Bat ha dimostrato per la prima volta che questa abilità è presente anche in mammiferi non umani nella navigazione su larga scala. Seguendo i cuccioli del pipistrello della frutta selvatici per diversi mesi dal loro primo volo all’aperto, hanno scoperto che i pipistrelli facevano ricorso a scorciatoie estremamente originali, sostenendo l’ipotesi che siano in grado di eseguire una navigazione su larga scala basata su mappe. I ricercatori hanno anche scoperto che le decisioni di cercare il cibo da soli o insieme ad altri dipendono dalla sua disponibilità. In altri termini, collaborano e condividono solo quando questo porta un valore aggiunto. Yovel spiega: «I pipistrelli che si affidano a risorse effimere, come sciami di insetti o branchi di pesci, cercano il cibo collettivamente per migliorare il foraggiamento, mentre quelli che si affidano a fonti di cibo la cui posizione è nota, tra cui i pipistrelli della frutta, cercano il cibo individualmente. Anche i pipistrelli insettivori che si affidano ad aree affidabili di insetti si nutriranno individualmente e probabilmente difenderanno i loro siti di foraggiamento.»

Mobilità dei pipistrelli

Poiché i pipistrelli si spostano rapidamente su lunghe distanze, la loro elevata mobilità offre eccellenti opportunità per studiarne decisioni di foraggiamento. Tuttavia, significa anche che tracciarli e osservarli sul campo rappresenta una grande sfida. Per affrontarla, il team di Yovel ha sviluppato marcature in miniatura che possono essere montate persino su piccoli pipistrelli. Queste sono dotate di sensori tra cui GPS, accelerometri che indicano comportamenti quali volare o appendersi, e un microfono che monitora il foraggiamento e le interazioni con altri pipistrelli in base al suono e all’ecolocalizzazione. I dati raccolti hanno anche permesso agli studiosi di svelare come i pipistrelli combinano diversi tipi di input sensoriali per fare scelte informate. «Abbiamo dimostrato che i pipistrelli ponderano la visione e l’ecolocalizzazione quando prendono decisioni di classificazione e orientamento», nota Yovel. Utilizzando tecniche di apprendimento automatico, il team di GPS-Bat ha trasformato i dati empirici in modelli informatici predittivi che riproducono le strategie di foraggiamento dei pipistrelli. Aiutandoci a capire e a prevedere i comportamenti degli animali, questi potrebbero svolgono un ruolo fondamentale nel guidare i futuri tentativi di conservazione. «Ci sono numerosi esempi di tentativi di conservazione che sono falliti a causa della mancata comprensione delle reali esigenze delle specie», avverte Yovel. «Migliorare la nostra conoscenza di come gli animali si comportano nel loro ambiente naturale, e dei loro bisogni fondamentali, ci permetterà di sviluppare piani di conservazione per aiutarli a sopravvivere.»

Parole chiave

GPS-Bat, pipistrelli, processo decisionale, sensori, CER, foraggiamento, mappe cognitive, GPS, ecolocalizzazione, conservazione

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