Dalle ceneri alle opportunità
Quando i rifiuti solidi urbani, la biomassa di bassa qualità e i fanghi di depurazione vengono smaltiti tramite incenerimento, lasciano dietro di sé un cumulo di ceneri. Ma sebbene la maggior parte delle persone possa considerare queste ceneri residue come spazzatura, il progetto AshCycle(si apre in una nuova finestra), finanziato dall’UE, vede in esse le potenzialità di un vero e proprio tesoro. «In queste ceneri è presente una quantità significativa di metalli, sostanze nutritive, elementi delle terre rare e minerali di valore industriale che potrebbero essere recuperati e riutilizzati», afferma Tero Luukkonen, professore associato presso l’Università di Oulu(si apre in una nuova finestra), partner coordinatore del progetto. Per rendere possibile tutto ciò, il progetto ha sviluppato una serie di nuovi metodi per il recupero di questi elementi e processi per trasformarli in nuove soluzioni industriali.
Trasformare le ceneri in calcestruzzo
Al centro di AshCycle vi sono 21 progetti pilota industriali(si apre in una nuova finestra) condotti in otto paesi, ciascuno dei quali è incentrato su una diversa combinazione di metodi di recupero e soluzioni. Ad esempio, in Finlandia, il progetto ha prodotto una barriera prefabbricata in calcestruzzo realizzata con ceneri pesanti da co-combustione, un rifiuto derivante dalla co-combustione di combustibile solido recuperato e biomassa. Durante il progetto pilota, le ceneri sono state setacciate fino a ottenere la granulometria desiderata, poi incorporate nella miscela di calcestruzzo in una percentuale volumetrica del 22 %; le ceneri pesanti hanno sostituito la sabbia naturale generalmente usata per produrre il calcestruzzo. Le barriere ottenute tramite questo metodo sono state installate presso un centro locale di gestione dei rifiuti, dove trovano applicazione come divisori dello spazio. «Lo studio ha dimostrato con successo la fattibilità del riutilizzo delle ceneri pesanti nella produzione di calcestruzzo, evidenziando un passo promettente verso pratiche edilizie sostenibili e circolari», spiega Luukkonen. Altri due progetti pilota si sono svolti in Belgio e Croazia: nel primo, le ceneri pesanti da co-combustione sono state riutilizzate per produrre blocchi da pavimentazione, mentre il secondo ha trasformato le ceneri pesanti da biomassa legnosa in un sostituto degli inerti, impiegabile in vari tipi di arredo urbano. Nei Paesi Bassi, invece, sono state convertite in calcestruzzo per realizzare panchine pubbliche da installare all’aperto.
Superare gli ostacoli alla valorizzazione delle ceneri
Secondo Luukkonen, i progetti pilota dimostrano che gli ostacoli alla valorizzazione delle ceneri non sono di natura tecnica, ma legati alla mancanza di coordinamento in merito ai criteri su come smaltire i rifiuti, al rispetto delle norme sulla lisciviazione, al trasporto transfrontaliero dei rifiuti e agli incentivi economici. «Per affrontare la questione, i partner del progetto hanno lavorato per instaurare collaborazioni efficaci tra comunità locali, imprese, mondo accademico e società civile, al fine di trasferire conoscenze e rispondere meglio alle esigenze del settore e all’accettazione da parte dei consumatori», aggiunge. Il progetto ha inoltre sviluppato uno strumento digitale su cloud che usa l’intelligenza artificiale e gli algoritmi di apprendimento automatico per valutare la qualità e il potenziale di utilizzo ottimale delle ceneri.
Dare impulso all’economia circolare europea
Sebbene il progetto AshCycle sia ormai concluso, le sue ripercussioni continuano a farsi sentire. «Fornendo metodi e processi per la valutazione, il recupero e il riutilizzo dei materiali di valore presenti nelle ceneri, la nostra ricerca non solo riduce la quantità di rifiuti conferiti in discarica, ma promuove anche l’economia circolare in Europa», conclude Luukkonen. I risultati del progetto sono stati documentati in numerosi rapporti e varie pubblicazioni scientifiche(si apre in una nuova finestra) che rimarranno come riferimento per i futuri ricercatori e per le aziende che intendono valorizzare le ceneri. Ora i partner del progetto(si apre in una nuova finestra) stanno valutando se alcuni di questi risultati possano essere adottati nelle proprie attività industriali.