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60. Del perché le faraone votano e i pettirossi parlano “pettirossese” e non “tordese”

Come fanno i nidiacei a imparare i canti giusti e in che modo gli stormi prendono le decisioni? In questa puntata parleremo degli uccelli, dei loro comportamenti e di come aiutarli a sopravvivere.

Comprensione e conservazione vanno di pari passo: cosa possiamo fare per aiutare gli uccelli a prosperare?

Sopra la vostra testa sfrecciano tanti rondoni quanti ce n’erano nelle estati passate? E le rondini stanno tornando nei vecchi edifici intorno a voi? Vi capita di inciampare nei passeri sui marciapiedi? Venite ancora svegliati dai gorgheggi all’alba, o è forse più silenziosa(si apre in una nuova finestra) di qualche anno fa? Sicuramente non stiamo semplificando loro la vita, con la nostra spinta verso l’intensificazione agricola, le pratiche forestali inadeguate, l’inquinamento e l’urbanizzazione. Nel frattempo, i cambiamenti climatici stanno influenzando la distribuzione delle specie. Ma l’UE sostiene la ricerca innovativa che ci sta aiutando a capire meglio gli uccelli, le loro esigenze e le strade migliori per soddisfarle. Gli ospiti di oggi stanno contribuendo a questo lavoro per garantire loro un futuro più sicuro. David Wheatcroft(si apre in una nuova finestra) è un ecologo comportamentale e professore associato presso il Dipartimento di zoologia dell’Università di Stoccolma(si apre in una nuova finestra). La sua ricerca punta a stabilire come l’apprendimento vocale negli uccelli conduca a differenze nel canto tra le diverse popolazioni e specie, un argomento che ha approfondito nel progetto SongNeuroGen. Damien Farine(si apre in una nuova finestra) è professore associato presso l’Australian National University(si apre in una nuova finestra) e ricercatore affiliato all’Istituto Max Planck per il comportamento animale(si apre in una nuova finestra). È affascinato dall’interazione tra comportamento collettivo e ambiente, e nell’ambito del progetto ECOLBEH ha approfondito il modo in cui le faraone interagiscono tra loro. Nastasja Scholz(si apre in una nuova finestra) è geofisica e ricercatrice senior presso LUP(si apre in una nuova finestra), una PMI specializzata in pianificazione del paesaggio, conservazione della natura e telerilevamento ambientale. L’azienda ha ospitato il progetto BirdWatch. Nastasja è particolarmente interessata a collaborare con persone motivate provenienti da diverse discipline per trovare nuovi modi di migliorare le misure di protezione e ripristino a beneficio degli uccelli.

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