Il nocciolo della pesca dà frutti importanti
Alcuni scienziati dell'Università di Alicante (Spagna) hanno sviluppato un metodo per la produzione di carboni microporosi a partire da prodotti organici. In seguito, tali carboni possono essere modificati per produrre dei "carboni attivi", un processo, questo, che implica l'introduzione di elementi aggiuntivi nella loro struttura. Questa procedura conferisce ai carboni proprietà chimiche specifiche come la capacità di assorbire alcuni altri elementi. Inoltre, sono stati sintetizzati i composti inorganici dei carboni, gli ossidi e i fosfati inorganici, anch'essi caratterizzati da strutture porose e da affinità per particolari elementi. Tutti questi materiali racchiudono in sé un importante potenziale in termini di applicazioni industriali come filtri chimici e catalizzatori. Essi possono essere prodotti in forme granulose o fibrose e, in alcuni casi, la tecnologia per la loro produzione è già stata testata a livello di impianto sperimentale. Oltre a costituire un passo avanti per l'industria chimica, tale tecnologia potrebbe consentire di utilizzare in parte i milioni di tonnellate di frutta che ogni anno marciscono prima di arrivare sulle tavole dei consumatori. Ciò potrebbe tradursi in un importante incentivo finanziario per i frutticoltori, soprattutto del Terzo Mondo.