L'utilizzo dell'energia elettrostatica migliora il trattamento delle polveri industriali
Lo schermo del televisore è in genere un ottimo ricettacolo di polvere, poiché ne attira le particelle a causa di fenomeni elettrostatici. Muovendosi, le particelle di polvere sfregano le une contro le altre e con le molecole d'aria, acquisendo una carica positiva o negativa. Lo schermo televisivo già carico attira le particelle di polarità opposta. Lo stesso fenomeno è riscontrabile in qualsiasi applicazione che coinvolga la polvere. Ovviamente, mentre uno strato di polvere sullo schermo di un televisore può essere facilmente rimosso, quando si tratta di applicazioni industriali, in particolare quelle che implicano il trattamento delle polveri, i fenomeni elettrostatici possono creare problemi più gravi. La società Chilworth Technology Ltd, specializzata in innovative applicazioni dell'elettrostatica, ha lanciato, in collaborazione con altri partner non industriali, un progetto volto a fornire una soluzione ai problemi creati dai fenomeni elettrostatici durante il trattamento e la lavorazione dei materiali polverosi nell'ambito di grandi applicazioni industriali. Tali problemi comportano complicazioni per il processo di produzione, come lo strozzamento dei macchinari, l'aderenza dei materiali in polvere ai convogliatori, uno scarso flusso di polvere, prodotti difettosi e, talvolta, pericoli che mettono a repentaglio l'incolumità degli operatori, come il rischio di combustione e incendio. I partecipanti al progetto hanno tentato innanzitutto di comprendere meglio il comportamento generale delle particelle di polvere cariche. In seguito, hanno proceduto alla categorizzazione delle polveri e alla modellizzazione di alcuni macchinari di lavorazione che permettessero una migliore attività di analisi laboratoriale e lo studio di specifiche condizioni di lavorazione. Infine, le conoscenze e l'esperienza acquisite hanno condotto all'elaborazione di soluzioni che non solo consentono di superare i suddetti problemi, ma sono in grado di sfruttare l'energia elettrostatica per impieghi vantaggiosi. I risultati del progetto permetteranno alle industrie cementizie, farmaceutiche, alimentari, nucleari, cartarie, tessili e ad altri settori industriali di tutta Europa di individuare le cause dei problemi associati alla carica elettrostatica, al fine di quantificarli ed affrontarli in maniera adeguata, per ottenere processi di lavorazione più efficaci.