Rendere possibile l'estrazione del petrolio a grandi profondità marine
A meno che non si sviluppino e si adottino universalmente fonti d'energia alternative, il re continuerà ad essere il petrolio. Tuttavia, poiché i giacimenti di petrolio più facile da estrarre o più accessibili sono già esauriti o prossimi ad esserlo, se ne debbono imperativamente reperire di nuovi. L'esempio più evidente ci viene offerto dal mare, dove vari tipi di sistemi di risalita permettono di trasferire il greggio estratto dal fondale alle petroliere. All'esplorazione e lo sfruttamento in acque poco profonde si sono succeduti quelli in profondità, e più recentemente l'esplorazione a profondità abissali. A mano a mano che la profondità aumenta, e adesso si è giunti a varie migliaia di metri al di sotto del pelo dell'oceano, le domande di attrezzature crescono in misura analoga. Un progetto finanziato dall'UE ha dato un contributo abbastanza importante alla fattibilità dell'estrazione in acque profonde, e più specificamente all'isolamento delle tubazioni. L'isolamento è destinato a proteggere dalle basse temperature e dalle alte pressioni che esistono a tali profondità. Inoltre deve trattarsi di un materiale forte e flessibile allo stesso tempo. La prima cosa che hanno fatto gli ingegneri è stata riunirsi e analizzare a fondo i requisiti tecnici. Successivamente è stato perfezionato il processo di produzione della schiuma di polipropilene (PP), fino ad ottenere il miglior equilibrio tra le caratteristiche meccaniche e quelle tecniche. Le prestazioni ottimali sono state raggiunte con una combinazione di copolimeri PP rigidi e polimeri PP HMS (high melt strength). La premiscelazione ha fatto aumentare l'omogeneità, portando ad una migliore resistenza alla compressione e ad una resistenza superiore alla deformazione. Il prototipo, la Thermotite TDF, è stato testato in condizioni operative reali. I risultati della sperimentazione sono risultati abbastanza paragonabili con i modelli computerizzati basati sull'analisi degli elementi finiti (FE) sviluppati durante la fase di ricerca. Questo strumento software aiuterà i futuri sforzi di ricerca. Lo sfruttamento della Thermotite TDF è già in corso, poiché sono stati già firmati due sostanziosi contratti. Ma se ne prevedono altri, a misura che verranno diffusi i risultati della ricerca e proseguiranno le attività di commercializzazione. La Thermotite TDF potrebbe portarci un passo più vicini agli enormi giacimenti di petrolio che dormono nelle profondità degli oceani della Terra.