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La tecnologia mareomotrice conveniente e ad alte prestazioni si accinge ad approdare alle isole Orcadi, in Scozia

Il primo dimostratore di turbina mareomotrice galleggiante commerciale dell’azienda Orbital Marine Power avrà presto modo di sfoggiare il suo pieno potenziale in condizioni reali. La tecnologia O2 sarà, nel suo genere, la più potente al mondo, capace di soddisfare il fabbisogno annuale di elettricità di oltre 1 700 case nel Regno Unito.

Energia

Con il supporto ottenuto dal progetto FloTEC (Floating Tidal Energy Commercialisation project) nell’ambito del programma Orizzonte 2020, l’O2 è un vero e proprio prodigio della tecnologia mareomotrice, in grado di acquisire maggiore energia e di ridurre il costo dell’energia mareomotrice galleggiante a meno di 200 euro per MWh. «La nostra ambizione era fornire più energia a costi inferiori», afferma James Murray, gestore del programma presso l’azienda Orbital. «Le soluzioni innovative presenti comprendono pale per rotori del diametro di 20 m, che aumentano il rendimento del 50 %, nonché una serie di innovazioni nella progettazione per garantire che tutti i sistemi siano facilmente accessibili in loco per interventi di manutenzione a basso costo. Si tratterà della prima volta che si è raggiunto questo risultato in una turbina a energia mareomotrice su larga scala». Il progetto FloTEC sta fornendo finanziamenti dell’UE volti alla commercializzazione di questa nuova tecnologia per un ammontare pari a 10 milioni di euro e sta inoltre sviluppando un ventaglio di innovazioni nel campo della catena di distribuzione di pertinenza nonché attività di ricerca. Pur essendo iniziato nel 2016, il processo di ingegnerizzazione si è basato su un programma di sviluppo a lungo termine cominciato nel 2002. Di recente, l’azienda ha collaudato un prototipo da 2 MW, denominato SR2000, che ha prodotto oltre 3 200 MWh di elettricità. «Noi di Orbital abbiamo sempre ritenuto che la tecnologia abilitante essenziale per l’energia della corrente di marea fosse la piattaforma. Per questo motivo, abbiamo sviluppato una soluzione altamente ottimizzata che garantisce installazione, accesso e manutenzione in sicurezza di tutti i sottosistemi di produzione. Gli operatori possono utilizzare barche da lavoro di piccole dimensioni, economiche e presenti sul territorio locale per tutti gli interventi, persino a livello di unità commerciale», spiega Murray.

Un dimostratore di lungo termine

La conclusione del progetto FloTEC è prevista nel febbraio 2021. La nuova progettazione soddisfa tutti gli obiettivi del progetto relativi alla riduzione dei costi. La turbina è attualmente in fase di costruzione, facendo affidamento sui tentativi che vedono il coinvolgimento di una catena di distribuzione paneuropea. Una volta completata, la turbina O2 di Orbital assumerà la forma di una superstruttura galleggiante della lunghezza di 72 metri e supporterà due turbine da 1 MW per una potenza di uscita nominale (vale a dire, l’erogazione prevista sostenuta a pieno carico) di 2 MW, a una velocità della corrente di marea di 2,5 m/s. Grazie a diametri di rotore che raggiungono i 20 m, potrà annoverare un’area rotore di 600 m2, la più ampia mai vista su una singola piattaforma di produzione di energia mareomotrice. L’energia sarà poi estrapolata dalla turbina tramite un cavo subacqueo e una sottostazione su terraferma dell’European Marine Energy Centre (EMEC) e, in piena operatività, alimenterà la rete elettrica nazionale dell’arcipelago delle Orcadi. Nel corso delle prove eseguite in loco fino al 2018, l’SR2000 ha fornito fino al 25 % del fabbisogno elettrico delle isole Orcadi. L’azienda Orbital si propone di avviare la sua turbina O2 nell’ultima metà del 2020. «Intendiamo inserire quante più possibili attività di funzionamento e convalida in loco prima del termine del progetto FloTEC. In ogni caso, la turbina O2 fungerà da «dimostratore» per oltre 15 anni, garantendo l’elaborazione di una serie di dati altamente dettagliati di lungo termine riguardo alle prestazioni energetiche, all’affidabilità dei componenti e al monitoraggio ambientale», conclude Murray. Nel lungo periodo, l’azienda Orbital si augura che la turbina O2 si rivelerà una tecnologia abilitante cardine per il settore dell’energia mareomotrice. Senza ombra di dubbio, sarà presa come parametro di riferimento dalle parti interessate alla ricerca di energia mareomotrice a basso costo e modelli in grado di affrontare le esigenze del futuro.

Parole chiave

FloTEC, Orbital, turbina mareomotrice, dimostratore, energia mareomotrice, superstruttura galleggiante, Orcadi, O2

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