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Origin and fate of biogenic particle fluxes in the ocean and their interaction with the atmospheric co2 concentration as well as the marine sediment

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Per una modellizzazione più realistica del ciclo del carbonio marino

Nel contesto del progetto ORFOIS, il modello HAMOCC3 (Hamburg Model of the Ocean Carbon Cycle), che abbraccia i campi della circolazione oceanica glaciale e d'immissione delle polveri, è divenuto più affidabile e realistico.

Come sancito dalle politiche di protezione ambientale, stabilire una affidabile distribuzione di sorgenti/pozzi d'assorbimento di CO2 per il mare, insieme alla loro previsione spazio-temporale, è d'importanza strategica per i paesi europei. Si ritiene che la ricerca sul ciclo del carbonio possa notevolmente contribuire a mitigare i problemi connessi con l'aumento di emissioni di biossido di carbonio nell'atmosfera. Inoltre una precisa quantificazione della dinamica marina del flusso di particelle potrebbe anche consentire una più affidabile previsione della sorte dei materiali pericolosi in ambiente marino. Il progetto ORFOIS si è concentrato sull'origine e la sorte dei flussi di particelle biogene nell'oceano e la loro interazione con il CO2 atmosferico e i sedimenti marini. Tra gli obiettivi del progetto vi era lo sviluppo di un modello raffinato del flusso di particelle, da usare nei modelli di circolazione oceanica generale. Il modello migliorato deve descrivere in modo realistico la dinamica delle particelle nella colonna d'acqua, la deposizione di materiale nel sedimento e l'interazione con la pressione parziale del CO2 (pCO2). Sulla base del modello HAMOCC3, i ricercatori del progetto hanno incluso i componenti di sistema aperto e di sistema chiuso che costituiscono il ciclo del carbonio marino. Il componente di sistema aperto comprende l'input della polvere eolica e del carbonato di calcio fluviale, e la successiva sepoltura e dissoluzione di CaCO3 nel sedimento. Il componente di sistema chiuso comprende le pompe biologica e a contatore, oltre alla ridistribuzione interna per circolazione oceanica. Rispetto agli altri modelli perfezionati di sistema chiuso, questo modello migliorato è più realistico e più sensibile ai cambiamenti dei potenziali meccanismi d'azione per la riduzione della pCO2 glaciale. La forzatura glaciale produce una diminuzione del CO2 totale, un aumento dell'alcalinità totale e una diminuzione di PO4 negli oceani. Si prevede che la pCO2 atmosferica possa scendere a 230ppm circa dopo varie migliaia d'anni d'integrazione. L'identificazione e installazione di un cruciale ed efficiente meccanismo per abbassare la pCO2 potrebbe aiutare i non ancora esplorati meccanismi per le modifiche glaciali/interglaciali di pCO2.

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