Affermare la ricerca nell'industria nucleare
Sulla base di differenti principi di misurazione, sono stati sviluppati due prototipi di spettrometri per la misurazione d'energia/diffusione che si completano l'un l'altro nell'esplorazione di campi di radiazione sconosciuti nell'industria nucleare. Questi strumenti sono stati usati e gli spettri che ne sono stati ricavati hanno permesso di calcolare i valori di riferimento per le quantità dipendenti da energia e direzione della radiazione neutronica. In ultima analisi, queste quantità porteranno alla stima della dose personale equivalente e della dose effettiva, che costituiscono le misure chiave per la protezione dei lavoratori dalle radiazioni. La strumentazione comporta uno spettrometro di direzione basato su un sensore al silicio che include sei capsule di sensori, ciascuna contenente un pacchetto di quattro rilevatori al silicio. Le capsule sono montate sulla superficie di una sfera di polietilene del diametro di 30cm. Lo spettrometro di direzione con rilevatori SDD (superheated drop detector) ha un design telescopico e la matrice di risposta della configurazione completa di sensori è stata specificata mediante misurazioni. Sebbene la validazione del primo strumento non sia stata ancora ultimata, gli strumenti abbinati sono stati ampiamente testati in tutti i campi di radiazione. A richiesta, gli spettrometri sono disponibili per l'uso in attività di ricerca. Il progetto ha anche raccolto informazioni sui risultati tecnici e dosimetrici di vari apparecchi e strumenti, alcuni dei quali in commercio. Tra questi vi sono i monitor di zona, i dosimetri personali elettronici attivi e altri dosimetri personali. Le risposte dei monitor di zona sono state soddisfacenti, con una lieve sottovalutazione della dose ambiente equivalente negli spettri più duri ed una stima della dose personale equivalente o della dose effettiva generalmente buona. D'altro canto, la risposta dei dosimetri è stata estremamente varia, ed è risultata migliore negli spettri duri e inferiore in quelli molli. Nel complesso, gli APD (Active Personal Dosimeter) hanno dimostrato di avere un limite di rilevazione molto più basso dei PPD (Passive Personal Dosimeter), e un ventaglio di risposte alquanto simile. Tutti i risultati dosimetrici e tecnici sono stati pubblicati nella letteratura aperta.