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Contenuto archiviato il 2024-06-18
Integrating foraging attributes of domestic livestock breeds into sustainable systems for grassland biodiversity and wider countryside benefits

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Il costo della gestione delle praterie

Le praterie rappresentano un grosso peso in biomassa, e come tale costituiscono una delle maggiori voci di biomassa primaria, da cui dipendono numerosi fattori animali a agricoli. È dunque importante capire l'impatto di una loro gestione sostenibile.

Di solito, quando si pensa alle praterie, viene subito in mente il pascolo del bestiame. Ma in realtà una gamma molto più ampia di animali, dagli uccelli ai roditori, fino agl'insetti, ne dipende per il proprio sostentamento. In pratica, lo scontro tra praterie agricole e praterie tradizionali va avanti da molto tempo. Le pressioni economiche e sociali hanno però spesso giocato a favore del pascolo, di solito a spese delle praterie tradizionali. Quando si trasformano le praterie naturali in più opportuni pascoli, bisogna dunque attentamente valutarne e capirne l'impatto. La gestione delle praterie deve tener conto della biodiversità, anche a costo di perdere un'importante fonte alimentare per una vasta gamma di animali e insetti. Il progetto LIFE QUALITY, finanziato dall'UE, ha inteso valutare le pratiche di gestione sostenibile del pascolo, con l'obiettivo fondamentale di preservare e migliorare la biodiversità delle praterie. Le indagine sono sfociate in una serie di studi comparativi, tra l'altro il comportamento di pascolo degli animali, l'output agronomico, la biodiversità botanica e strutturale, e, infine, un confronto della biodiversità degli invertebrati. La conclusione finale, dal punto di vista economico, ha mostrato che gli allevatori sono pronti a ridurre il carico di pascolo, ma solo in presenza di opportuni sussidi. Sono inoltre riluttanti a preferire le più tradizionali razze da prateria, dato che non esistono opportune strutture di mercato. I fattori economici svolgono dunque un ruolo fondamentale e centrale nella biodiversità delle praterie. Le indagini dei ricercatori hanno confermato l'assenza di opportunità economiche per queste razze tradizionali, ma hanno anche indicato che le opportunità potrebbero probabilmente essere create con migliori attività di commercializzazione. I ricercatori stanno adesso cercando ulteriori aiuti collaborativi con partner in grado di offrire consulenza o creare opportuni servizi di comunicazione per i gruppi d'interesse agricolo o ambientale.

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