Firme genetiche per i disgregatori endocrini
Le sostanze chimiche classificate come disgregatori endocrini possono avere effetti deleteri sulla salute a causa delle modifiche della funzionalità endocrina o ormonale. Se viene colpito il sistema riproduttivo, il fatto è significativo non solo per l'individuo ma anche per la sua progenie, perché l'eventuale sregolamento dei geni può essere trasmesso alle future generazioni. La natura dei disgregatori endocrini e il loro impiego nell'industria varia notevolmente. Sono stati testati cinque disgregatori endocrini, tra cui il lindane (insetticida) e una micotossina (estrogeno). Le sostanze chimiche sono state somministrate ai topi nell'acqua potabile, in tre diverse concentrazioni. Per valutare gli effetti dei disgregatori endocrini ai vari stadi dello sviluppo, i dosaggi sono stati somministrati alle madri durante l'accoppiamento e la gravidanza, e mantenuti per quattro settimane dopo il parto. Per analizzare la portata della disgregazione endocrina, sono stati analizzati i trascrittomi risultanti. Questo ha fornito uno schema di dati basato sul modo in cui le sostanze chimiche possono avere modificato l'espressione dei geni. L'analisi comparativa di tutti i dati raccolti ha portato alle firme d'espressione genica. Si è visto che la maggior parte dei disgregatori endocrini allo studio ha dato un array distintivo, indicativo di uno specifico schema di sregolamento dei geni. In particolare, estradiolo (l'ormone femminile), monoestere d'etile esil ftalato (un plasticizzante) e zearalenone (una micotossina estrogena) hanno mostrato array definiti. Per utilizzare questi risultati a scala commerciale, e per agevolare l'analisi degli effetti dei disgregatori endocrini in generale, si possono costruire microarray utilizzando dati di questa natura. Dopo la validazione dei risultati ottenuti dall'analisi dei microarray, può essere elaborata una selezione di geni specifici per creare uno specifico microarray GENDISRUPT. Questo potrà essere brevettato e usato nella valutazione delle sostanze chimiche sospettate di provocare disgregazione endocrina nei modelli animali.